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Il Segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria premiato oggi a Crotone assieme al collega Massimo Carlozzo

A Carlo Parisi il Premio Franco Razionale

Giusy Regalino consegna il Premio Razionale per il Giornalismo a Carlo Parisi

CROTONE – “Il giovane cronista sportivo crotonese Franco Razionale, prematuramente scomparso nel 2005, continua a vivere nel ricordo di quanti lo hanno incontrato ed apprezzato e in suo nome vogliamo continuare a premiare giornalisti e sportivi che si distinguono per il loro impegno sociale e culturale”.
Così la giornalista Giusy Regalino ha aperto, oggi, la nona edizione del Premio Razionale che quest’anno, tra gli altri, ha insignito Carlo Parisi nella sua qualità di segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e vice segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Un riconoscimento particolarmente gradito al giornalista e sportivo Parisi, che è stato accolto nella città di Crotone con enorme affetto.
Un amore ricambiato per la città ionica, così come ha sottolineato lo stesso segretario del Sindacato: “Queste occasioni sono straordinariamente importanti per sottolineare il ruolo della professione giornalistica in questa regione. Franco Razionale, come molti giovani calabresi, ha inseguito una passione, quella di raccontare i fatti. Nel suo caso attraverso lo sport, nobile arte, come lo è il nostro mestiere, che non può essere lasciato all’improvvisazione, ma dev’essere di qualità, pertanto: libero, professionale, serio, protetto e garantito”.
Facendo, poi, riferimento ai dati diffusi nei giorni scorsi da Reporters Sans Frontieres, che hanno evidenziato un ulteriore calo della libertà di stampa nel nostro Paese, scivolato ad un preoccupante 73° posto nella classifica mondiale, Carlo Parisi ha ricordato che il ruolo dei giornalisti, dei veri giornalisti, è messo troppo spesso messo alla gogna da chi questo mestiere lo fa senza averne i titoli e da chi accetta, pur di farlo, trattamenti brutali. Sia economici che professionali.
“Nella nostra regione – ha ricordato Parisi – sono troppi i giornali e le emittenti televisive che approfittano di giovani volenterosi, menti brillanti, facendo loro credere di poter ottenere risultati, invece, insperabili. Se si accetta di non essere retribuiti, quindi sfruttati, di che lavoro parliamo? Il lavoro è tale quando riconosce la dignità di chi lo fa. Si può definire lavoro solo quello fatto nel rispetto di un’etica che deve governarci tutti”.
Approfittando della presenza delle forze di polizia, Parisi ha poi fatto un esempio di scuola, semplice, quasi ovvio. Un esempio, però, che nel mondo dell’editoria non è affatto scontato. “Quando la Guardia di Finanza entra in un esercizio commerciale e si ritrova di fronte ad attività senza licenza ed a gente che lavora senza contratto, cosa fa? In men che non si dica, appone i sigilli al negozio. La stessa cosa è d’obbligo per le aziende editoriali. Non si può più ammettere che nelle redazioni ci siano giornalisti sfruttati, o addirittura abusivi, che oltre a mortificare la loro dignità umana e professionale mettono seriamente in pericolo quella dei loro colleghi che lavorano in testate messe in crisi anche dalla concorrenza sleale”.
Una posizione, quella di Parisi, ribadita il 19 febbraio scorso, a Cosenza, in occasione della manifestazione promossa dal blog “L’ora siamo noi”, con il patrocinio del Sindacato Giornalisti della Calabria, che ha ricordato il primo anniversario del blocco della rotativa che impedì l’uscita dell’Ora della Calabria “colpevole di voler pubblicare la notizia dell’inchiesta aperta dalla magistratura sul figlio del senatore Tonino Gentile”. Eventi che hanno ulteriormente dimostrato quanto lavoro ci sia ancora da fare in Calabria in tema di libertà di stampa. “Quei fatti come tanti altri – ha concluso Parisi – non dobbiamo mai dimenticarli. Da questi eventi, da storie come quella di Michele Albanese, collega sotto scorta solo per aver compiuto con coscienza e diligenza il proprio lavoro, noi tutti, insieme, dobbiamo ripartire. Spenderò ogni mia energia per ottenere questo risultato. È per me un pungolo quotidiano, che so tornerà utile ad ogni giornalista che si rispetti”.
Altro giornalista premiato, Massimo Carlozzo, crotonese e proboviro del Sindacato Giornalisti della Calabria che da anni spende la sua professionalità anche in ambiti istituzionali. Il suo ricordo del giovane Franco Razionale ha commosso i presenti. “Quella di Franco era una vera passione. Inoltre, è stato nel tempo una preziosa fonte sui fatti della Pertusola Sud. Non dimenticherò mai il legame che ci ha uniti. Ricevere questo riconoscimento – ha detto Carlozzo – è per me come ricevere nuovamente un suo abbraccio”. Non solo giornalisti, ma anche dirigenti sportivi come Beppe Ursino e l’allenatore della squadra cittadina che milita in serie B, Massimo Drago, il Cutro Calcio, lo speaker sportivo Giovanni Monte, Scipione Pacenza, ex matratoneta, e ancora a ricevere il riconoscimento Francesco Verri, per l’impegno profuso con il Circolo velico crotonese che in pochi anni ha portato grande lustro alla città ionica, e Ugo Pugliese per lo Yachting Club.
Premiata anche Angelica Savrayuk, quattro volte campionessa del mondo, 8 volte vice campionessa del mondo e medaglia di bronzo alle ultime Olimpiadi di Londra per la ginnastica ritmica a squadre. Last but not least, Nina Bitonti del Sitting Volley Crotone, per il suo impegno, davvero meritorio, profuso in favore dei ragazzi diversamente abili. Una serata, quella condotta da Piero Pili e Giusy Regalino che ha mostrato il volto possibile di un territorio davvero ricco di possibilità.

Rossana Caccavo

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