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A Vibo Valentia “La Vita prima e dopo l’Ictus”

[1]VIBO VALENTIA – Si è aperta ieri e si concluderà domani, a Vibo Valentia, la V edizione dell’Hipponion Stroke National Prize, un premio nazionale per i migliori lavori originali di giovani ricercatori, che è ormai diventato una tradizione della Neurologia Vascolare italiana.
L’assegnazione del premio avverrà nel contesto di un Seminario intitolato “La Vita prima e dopo l’Ictus”. L’evento è patrocinato dalla Casagit, la Cassa di Assistenza Sanitaria dei Giornalisti Italiani, rappresentata per l’occasione, dal vice presidente vicario, Giampiero Spirito, e dal fiduciario Casagit della Calabria, Luisa Lombardo.
Il seminario, incentrato per un verso sui molteplici aspetti della prevenzione dell’Ictus e per l’altro sulla gestione degli esiti di un evento ictale, si è aperto con una tavola rotonda dal titolo: “La multidisciplinarietà: prospettive diverse per un obiettivo comune: il neurologo, il cardiologo, il neuroradiologo interventista, il chirurgo vascolare”.
L’ictus ischemico, infatti, è una patologia dalla genesi polifattoriale e necessita di un approccio multidisciplinare; il neurologo vascolare, quindi, si trova ad essere il “momento centrale” della gestione di pazienti che, in relazione ai meccanismi dell’evento, necessiteranno del concorso dell’expertise di specialisti diversi.
Nell’ambito di sensibilità diverse che debbano perseguire un obiettivo comune, il neurologo vascolare ha il compito di fare sintesi, di chiamare in causa la figura che, di volta in volta, sia la più appropriata e di favorire il confronto e la collaborazione in vista del primario interesse della salute del paziente.
Oggi, sotto la lente d’ingrandimento ci sarà il “prima”. Saranno presenti i massimi esperti italiani per discutere sia di fattori di rischio “classici” rivisitati alla luce delle più recenti acquisizioni farmacologiche, sia di fattori di rischio su cui ancora non vi è consenso unanime. Verrà riservato, inoltre, uno spazio alla prevenzione non farmacologica (stili di vita) ed ad alcuni indicatori prognostici negativi.
Domani, l’ultima giornata del seminario sarà, invece, dedicata al “dopo”. Saranno discusse sia patologie correlate o conseguenti all’ictus (depressione, epilessia, demenza, dolore post stroke), sia i meccanismi fisiopatologici correlati con la neuro degenerazione post – ictale. L’ultima sessione, infine, si occuperà dei risvolti psicosociali, ovvero della “tempesta perfetta” che si abbatte sul paziente e sul suo contesto familiare successivamente ad un ictus cerebrale invalidante.
Durante il Seminario si terrà, inoltre, la riunione annuale del Consiglio Direttivo di A.L.I.Ce. Italia, l’unica Associazione che, in Italia, si occupa di Ictus cerebrale e che il 29 ottobre celebra la Giornata Mondiale contro l’Ictus, focalizzata quest’anno sulle donne.