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L’editore ha incassato oltre 21 milioni in 7 anni, ma annuncia di voler “cessare l’attuale progetto editoriale”

Che fine faranno Ecoradio e i suoi 5 giornalisti?

ROMA – Quale potrà essere il futuro Ecoradio dopo l’annuncio da parte dell’editore di “cessare l’attuale progetto editoriale” che occupa, dopo varie riduzioni di personale, 5 giornalisti (compreso l’editore che è anche il direttore della testata) e altri 4 lavoratori?.
E’ quello che stanno cercando di capire le organizzazioni sindacali dei giornalisti dopo due incontri con Ecomedia Spa, editrice della testata radiofonica.
Secondo i sindacati “bisogna assicurare un ammortizzatore sociale ai lavoratori e verificare se vi sia la possibilità, se pur in forma ridotta, di prosecuzione del progetto editoriale”.
Ecomedia spa, si legge in una nota congiunta dell’Associazione Stampa Romana e della Slc-Cgil del Lazio, ha incassato dallo Stato, sotto forma di finanziamento pubblico in base alle legge 250/90 , più di 21 milioni di euro in sette anni.
“Un bel gruzzolo per una radio che ha un bacino di trasmissione limitato a Roma, Napoli e Caserta, che applica le modeste cifre di stipendio previste dal contratto Aeranti-Corallo e che dovrebbe svolgere fondamentalmente un ruolo di servizio pubblico in base alla legge”, proseguono i sindacati profilando la possibilità oltre che di un danno anche di una beffa: “che Ecomedia spa riceva anche il finanziamento per il 2013, che verrebbe erogato a fine 2014, cioè mentre la radio diffonde musica registrata e i lavoratori sono rimasti per strada .I sindacati hanno chiesto di proseguire il confronto “alla ricerca di una soluzione meno traumatica per i lavoratori” ma Ecomedia “si è trincerata dietro un incomprensibile rifiuto” incassando la decisione dei sindacati di mettere in atto “tutte le azioni anche legali possibili, per impedire che si faccia scempio dei diritti dei lavoratori”. (Adnkronos)

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