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Il presidente del Consiglio regionale alla Conferenza sulla Comunicazione. Parisi (Fnsi): “Servirà a premiare le imprese vere”

Calabria: Talarico annuncia la legge sull’editoria

La II Conferenza regionale sulla comunicazione

Carlo Parisi

Francesco Talarico

REGGIO CALABRIA – “Il Consiglio regionale sta predisponendo una legge per l’editoria locale”.
Lo ha annunciato il presidente dell’Assemblea, Francesco Talarico, aprendo a palazzo Campanella i lavori della seconda Conferenza regionale sulla Comunicazione, organizzata dal Corecom Calabria, dal Consiglio regionale e dall’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Una conferenza che lo stesso Talarico ha definito “un evento perché si tiene a distanza di tantissimi anni dalla prima che si è tenuta in Calabria nel lontano 1981”.
Annunciando l’iniziativa legislativa del Consiglio regionale, “attento – ha detto – alla promozionee alla valorizzazione del sistema locale delle comunicazioni, ci prepariamo a muoverci verso un percorso che, coinvolgendo gli istituti, le associazioni di categoria e gli ordini professionali del sistema dell’informazione, possa condurci alla definizione di una proposta di legge che preveda interventi di sostegno in favore delle imprese di informazione che operino in ambito regionale, della formazione degli operatori e del supporto all’innovazione tecnologica dei sistemi di produzione ediffusione dell’informazione. Una proposta che intende, pure, tutelare i professionisti del settore”.
Ai lavori, per il Corecom sono intervenuti il presidente Alessandro Manganaro, i commissari Carmelo Carabetta e Gregorio Corigliano, il dirigente Rosario Carnevale.
Manganaro, prima di illustrare i dati e il ventaglio di attività del Corecom, ha affermato che la Conferenza, “è stata prospettata fin dalla seduta di insediamento dell’attuale comitato. Non è, quindi, frutto del caso o dell’improvvisazione. Vogliamo – ha aggiunto nel definire «un’occasione d’oro» l’annuncio dato da Talarico – che essa costituisca una preziosa ed insostituibile opportunità per compiere ponderate analisi ed accurate riflessioni da cui emergeranno consigli, suggerimenti ed indicazioni per ottimizzare l’efficacia e l’efficienza dei media calabresi”.
Al confronto sono intervenuti il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni Francesco Posteraro, Filippo Lucci, presidente del Coordinamento nazionale dei Corecom, il vicesegretario nazionale della Fnsi Carlo Parisi, Gianfranco Riga, in rappresentanza dell’emittenza televisiva calabrese e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri.
“La vicenda Telecom di questi giorni – ha affermato Posteraro – ha dimostrato l’importanza delle comunicazioni per il futuro e lo sviluppo del Paese”.
E ha definito il Corecom Calabria un esempio di efficienza amministrative, “che è stata per me, di origini calabresi, motivo di grande soddisfazione e stimolo nella funzione da qualche mese ricopro”.
Apprezzamenti confermati da Lucci, che ha definito il Corecom Calabria “il migliore tra gli organismi di garanzia regionali d’Italia, punto di riferimento a 360 per i cittadini. L’esperienza dei Corecom è un esempio di federalismo riuscito”.
Sulla trasformazione e crisi del sistema della comunicazione si è soffermato Parisi, per il quale “non esiste qualità dell’informazione senza qualità degli operatori”. Ed a  proposito della proposta di legge annunciata da Talarico, Parisi ha auspicato che “serva a privilegiare e premiare le imprese vere, quelle che fanno informazione e investono nell’informazione”, suggerendo che il monitoraggio effettuato dai Corecom serva anche per “smascherare le emittenti che molto spesso utilizzano personale non giornalistico”.
Di “ruolo centrale e determinante del giornalista” ha parlato Soluri. “I giornalisti – ha proseguito – devono avere le caratteristiche giuste che rendono credibile l’informazione”.
Soluri, apprezzando l’iniziativa del Consiglio regionale per una legge sulla editoria locale, “che segue di quarant’anni una simile proposta di legge di cui non si è mai saputo più nulla. Spero che questa nuova legge non si traduca in un ulteriore tipo di controllo politico sul sistema dell’informazione, ma sia una legge che gratifichi e premi le iniziative serie di questa regione, espressioni non di un hobby giornalistico, ma di autentica professione giornalistica”.
Intervenendo in rappresentanza della Giunta regionale e del presidente Giuseppe Scopelliti, impegnato a Roma in incontri istituzionali, l’assessore all’istruzione Mario Caligiuri ha affermato che “la comunicazione è fondamentale oggi, ma lo saràsempre di più negli anni. Questo perché la competizione avviene tra territori. La comunicazione diventa quindi l’arma strategica che può consentire di fare comprendere in maniera opportuna lerisorse e le potenzialità dei vari territori. E questo significa economia e significa democrazia. Significa contrastare la malapianta della criminalità organizzata che è nemica di tutti, chiunque governi. Oggi la Conferenza ha focalizzato l’attenzione delle istituzioni e di tutti gli operatori del settore su un tema fondamentale, oggi per domani. Un patto sulla comunicazione che serve a denunciare le cose che non vanno, in maniera severa e puntuale, ma anche per mettere in evidenza le cose che vanno bene, le tante iniziative di cambiamento che sono presenti all’interno della nostra regione. Che ha potenzialità da fare conoscere all’interno e all’esterno del nostro territorio. Perquesto è importante, sempre, ragionare su questi temi”. (Ansa)

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