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A Bruxelles si parla di “Europa e religioni” nei media

BRUXELLES (Belgio) – Due giorni per i professionisti della comunicazione per discutere del ruolo dei media in Europa nelle problematiche di coabitazione interculturale e religiosa: è questo lo scopo del “seminario Farel 2013” che lunedì 21 e martedì 22 ottobre si svolge a Bruxelles con il titolo “Europa e religioni. Carte d’identità”.
Si comincerà parlando di religioni e filosofia nel servizio pubblico d’informazione (Emmanuel Tourpe, direttore della programmazione televisiva della tv belga francofona “Rtbf” e Jean Paul Hecq, giornalista).
Si continuerà con uno sguardo dalla prospettiva delle Chiese, con interventi del p. Patrick Daily, segretario generale Comece, del metropolita del Belgio, Constantin Kenanidis, e del pastore della Chiesa protestante liberale del Belgio, Robert Hostetter.
Nella giornata di martedì, invece, si affronteranno i temi dell’Europa laica (Jacques Lemaire, Università libera di Bruxelles), dell’Europa dell’Islam e del Buddismo (con l’ambasciatore di Tunisi a Bruxelles e il presidente dell’unione buddista belga), dell’Europa della massoneria (Eddy Cackelberghs, francomassone), e dell’Europa antisemita (Thomas Gergely, direttore dell’istituto di studi ebraici). Il seminario è promosso ogni due anni da alcune realtà televisive protestanti e cattoliche dei Paesi latini d’Europa, in alternanza al “Prix Farel”, il Festival televisivo del film religioso. (Sir)