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L’Associazione Ticinese denuncia il caso di Gianni Gaggini: “Per l’inchiesta sul casinò si rasenta l’accanimento”

Il Ticino non tollera più le inchieste giornalistiche

Gianni Gaggini

Ruben Rossello

LUGANO (Svizzera) – L’insistenza della Casinò SA contro il collega Gianni Gaggini, giornalista di Falò, sembra rasentare l’accanimento e non arretra nemmeno là dove il buon senso consiglierebbe di fermarsi.
L’Associazione Ticinese dei Giornalisti ha appreso con stupore e amarezza del ricorso della Casinò SA contro il non luogo a procedere del procuratore pubblico, per le accuse di diffamazione e calunnia mosse contro il giornalista Gianni Gaggini ed altri a seguito di un’inchiesta di Falò sul Casinò di Lugano.
Siamo consapevoli che in uno Stato di diritto a tutti è garantita la facoltà di ricorrere, tuttavia nella fattispecie questa decisione ci appare strumentale e intimidatoria.
Non ricordiamo alcun ricorso in seconda istanza in ambito penale da parte di chi si reputa offeso per presunti reati legati all’esercizio della professione di giornalista. Si tratta di un fatto nuovo e a nostro avviso grave.
La scelta di impugnare la decisione del procuratore ci conferma l’impressione che con questo caso si voglia dare un segnale chiaro e definitivo sul fatto che in Ticino le inchieste giornalistiche non sono più tollerate, almeno da una parte del Paese.
Dopo la limpida decisione del procuratore, ci si sarebbe potuti aspettare che la Casinò SA desistesse dal continuare con una azione in sede penale e si limitasse, legittimamente, a chiedere la verifica del lavoro giornalistico nelle sedi apposite, davanti all’ombudsman e al Consiglio Svizzero della Stampa.
Temiamo si voglia a tutti i costi portare il collega di Falò davanti ad un giudice per far capire a tutta la categoria che il giornalismo in Ticino d’ora in poi non dovrà più occuparsi di inchieste ma solo limitarsi a riportare dichiarazioni ufficiali e comunicati stampa.
L’Atg esprime la propria solidarietà a Gianni Gaggini, collega animato da grande rigore professionale, con piena convinzione che verrà presto scagionato da ogni accusa. E ricorda, anche a quanti hanno ricorso, che proprio grazie al giornalismo d’inchiesta, e alla trasmissione Falò in particolare, sono state risolte negli scorsi anni situazioni di abuso e di ingiustizia a vantaggio di tutto il Paese.

Ruben Rossello
Presidente dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti

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