Anno IX numero
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Ezio Ercole (Stampa Libera e Indipendente) vicesegretario nazionale aggiunto del Gruppo Giornalisti Uffici Stampa

Gino Falleri (Gus): “Equo compenso, battaglia di civiltà”

Ezio Ercole (vicesegretario aggiunto), Gino Falleri (presidente) e Piergiorgio Corbia (vice presidente vicario) al termine di un vertice del Gus nazionale

ROMA – Il presidente nazionale del Gruppo Giornalisti Uffici Stampa (Gus), Gino Falleri, intervenendo sulla denuncia di insabbiamento del progetto di legge per l’equo compenso, sottolinea che il provvedimento “costituisce una battaglia di civiltà” e che “in una società democratica le prestazioni intellettuali non possono essere svilite e sminuite. “Soprattutto – aggiunge Falleri – in considerazione che l’articolo 36 della Costituzione italiana fissa il principio che ogni lavoratore ha diritto ad avere una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”. “Un principio – ricorda Falleri – ripreso dalla Carta di Firenze”.
Il presidente nazionale del Gus, nonché coordinatore della Commissione Uffici Stampa della Fnsi, sottolinea che “il dettato costituzionale non sembra che abbia diritto di cittadinanza nel mondo dell’informazione se opere intellettuali vengono compensate con qualche euro, o spicciolo di euro”.
“Tutto questo – afferma Gino Falleri – costituisce, infatti, un grave danno per i giornalisti, che assolvono nella società contemporanea un ruolo sociale di grande caratura. Esercitano il diritto di informare a difesa della democrazia e forniscono spessore all’altro diritto che è proprio dei cittadini: quello di essere informati”.
Il presidente nazionale del Gus ricorda, quindi, che “la proposta di legge presentata a suo tempo dall’on. Silvano Moffa, approvata dalla Camera dei deputati, sta trovando ostacoli di non poco conto.  In uno stato di diritto e rispettoso della Costituzione la legge sull’equo compenso doveva già essere approvata da tempo. Il lavoro intellettuale non può essere considerato meno pregevole rispetto ad altre attività”.
Per Falleri, “si potrebbe ricordare, senza secondi fini, il tariffario delle prestazioni giornalistiche non contrattualizzate annualmente approvato dal Consiglio nazionale dell’Ordine fino al 2007. Forse la situazione poteva essere diversa se fosse stato sottoposto al visto del competente ministero”.
Intanto il Gus, che è un gruppo di specializzazione della Fnsi, ha provveduto a nominare il giornalista Ezio Ercole vicesegretario nazionale aggiunto. Ercole, “orgogliosamente pubblicista”, è componente del Comitato amministratore dell’Inpgi, consigliere nazionale della Fnsi (per due mandati è stato componente della Giunta Esecutiva) e vice presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. E della terra Subalpina è coordinatore regionale e dirigente nazionale della componente “Stampa Libera e Indipendente”.

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