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Sir Paul Stephenson aveva “assunto” come consulente il vice direttore del tabloid travolto dallo scandalo intercettazioni

News of the Word: si dimette il capo di Scotland Yard

Sir Paul Stephenson

LONDRA (Gran Bretagna) – Lo scandalo intercettazioni, che ha scatenato una violenta bufera sull’impero di Rupert Murdoch, miete un’altra vittima illustre. Il capo di Scotland Yard, Sir Paul Stephenson ha rassegnato le dimissioni. Stephenson paga, così, a caro prezzo i suoi legami con Neil Wallis, ex vicedirettore di News of the World , che aveva “assunto” come consulente.
Era stato il Daily Telegraph a rivelare che, tra ottobre 2009 ed settembre del 2010, la “Chay Media”, società di consulenza di Wallis era stata ingaggiata e pagata profumatamente da Scotland Yard. In particolare, a Wallis venivano corrisposte oltre mille sterline al giorno per “lavorare” due giorni al mese a per la polizia londinese come consulente di Stephenson e John Yates, il capo dell’antiterrorismo che nel 2006 aveva indagato sulle intercettazioni e le aveva inopinatamente chiuse nel 2009, mentre Wallis era consulente e vice direttore del tabloid.
Ad annunciare le dimissioni è stato lo stesso Stephenson in una conferenza stampa, trasmessa in diretta televisiva, nella quale ha affermato di non essersi reso conto “della portata dello scandalo”. Ammettendo di aver dovuto comportarsi in maniera diversa, il capo di Scotland Yard ha detto che la decisione di dimettersi è stata “dettata dal pericolo che la sua posizione venisse eclissata dal dibattito tra politici e media”.
In realtà su di lui hanno pesato come macigni la consulenza concessa a Wallis e il “dono” di venti giorni di soggiorno in una spa di lusso accettato dallo stesso ex vice direttore di News of the World Neil Wallis.

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