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A Tonia Cartolano l’VIII Premio Gino Votano

A sinistra: Franco Votano; al centro: Carlo Parisi consegna il Premio “Gino Votano” a Tonia Cartolano

REGGIO CALABRIA – E’ andato a “Innocenza alla sbarra” di Tonia Cartolano, trasmesso da SkyTg24, il premio giornalistico internazionale “Gino Votano” per il miglior documentario del Mediterraneo. Il premio, alla sua ottava edizione, è stato consegnato nell’auditorium del liceo artistico “Mattia Preti” di Reggio Calabria da una giuria di studenti e giornalisti professionisti.
Tonia Cartolano, avellinese, 33 anni, si è laureata nel 2004 alla Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano, dopo aver discusso la tesi, coadiuvata da Monica Maggioni. Quindi, una serie di stage a Rtl 102.5, Sky, fino all’assunzione a SkyTg24. “Prima o poi nella vita di ognuno passa il famoso treno”, dice Tonia, “l’importante è saperlo riconoscere e avere la forza di salirci su. Per farlo devi avere i muscoli allenati, la passione e soprattutto la voglia di salirci. Altrimenti quel treno passa e non sai se ritornerà rischiando, magari, di perdere per sempre l’occasione della tua vita”.
Premio assegnato “per l’analisi approfondita di una realtà durissima come quella della detenzione dei bambini affidati alle madri in carcere, per l’accuratezza nel linguaggio delle immagini, per la rigorosa e certosina completezza della ricerca, ma anche per la delicatezza con cui ha mostrato il dolore, senza intaccare l’identità dei minori”.
Presidente dei lavori, ai quali hanno partecipato anche gli studenti del corso di giornalismo online,  il vicedirettore del Tg2, Carlo Pilieci. Alla tavola rotonda su “Informazione e detenzione” hanno preso parte il segretario della Fnsi Calabria, Carlo Parisi, la preside Maria Rosaria Rao, i giornalisti Francesco Votano, Tonia Cartolano e Guido Leone.
Per le scuole sono stati premiati la preside del liceo artistico “Mattia Preti”, Maria Rosaria Rao (a consegnarlo il coordinatore del Csa, Giuseppe Geria), per il “miglior progetto culturale del Mediterraneo”, lo scorso anno assegnato alla preside della facoltà di Architettura di Tunisi, Najat El Hedhley Boubaker. Il liceo artistico in questi anni ha promosso una importante mostra sul “Futurismo calabrese” e adesso un progetto con un pool di scuole del Mediterraneo, in Turchia. Il liceo “Mattia Preti” è diventato un vero propulsore, incubatore  divulgatore culturale in tutto il bacino del Mediterraneo.
Il premio alla preside Maria Rosaria Rao è stato assegnato “per l’alta qualità dei contenuti culturali e per la realizzazione di progetti di alto interesse scientifico e artistico, dalla collaborazione con altri istituti del Mediterraneo alla splendida mostra sui futuristi calabresi, che hanno trasformato il liceo artistico Mattia Preti in uno dei più importanti motori di conoscenza, formazione e divulgazione della scuola italiana ed europea”.
A Federica Olivo, del liceo scientifico “Giuseppe De Lorenzo” di Lagonegro, quello di miglior giovane giornalista 2010: “per la capacità di Lettura della Realtà, nonostante la giovane età, ma anche per la competenza linguistica e per la grande passione che ha verso questo mestiere inteso come analisi del Quotidiano”.
Carlo Parisi, congratulandosi con la Cartolano per il documentario realizzato nel pieno rispetto della carta di Treviso, ha sottolineato la delicatezza dell’inchiesta che ha coinvolto bambini costretti a vivere in carcere perché figli di detenute. La Cartolano, dal canto suo, ha ricordato che, proprio in questi giorni, è stato ripreso un progetto di legge, su spinta della parlamentare Giulia Bongiorno, per impedire che i bambini paghino colpe non loro.
Intervenuto anche Guido Leone che, fin dall’inizio, ha voluto coinvolgere  le scuole nel Premio Votano, promuovendo iniziative a carattere giornalistico. Francesco Votano ha, infine, ricordato come il Premio intitolato al padre, Gino, abbia premiato, negli anni, colleghi che occupano posizioni di prestigio all’interno di testate nazionali.
Votano ha anche presentato un progetto di recupero del volgare calabrese: “Fiori e Rispetti della scuola calabrese alla corte di Federico II di Svevia” che tramandano la tradizione orale della campagna calabrese, grazie allo scrupoloso lavoro del cantastorie Pino Piromalli, dedito al recupero degli accordi e dei ritmi derivanti dallo zejel arabo. Infine, il presidente del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, Giuseppe Giordano, nel premiare la miglior giovane giornalista del 2010, Federica Olivo, ha ribadito l’importanza dell’informazione e della trasparenza nei concorsi per giornalisti in Calabria. Giordano, in qualità di consigliere regionale, ha fatto esplicito riferimento alla selezione in atto alla Regione Calabria, sulla quale  era già intervenuto chiedendone la revoca, a sostegno delle tesi del Sindacato Giornalisti della Calabria.