Anno VIII numero

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Carlo Parisi: “Rispondiamo alla crisi rilanciando sull’assistenza e i servizi agli iscritti”

Calabria, 2017: l’Agenda dei giornalisti c’è

Carlo Parisi

REGGIO CALABRIA – Non molla il Sindacato Giornalisti della Calabria che rilancia, ancora una volta, sul fronte dei servizi agli iscritti. Anche quest’anno, il 2017, l’Agenda dei giornalisti c’è. C’è con la sua grafica accattivante e con un colore quanto mai necessario, il verde. C’è con i suoi dati, i suoi editoriali, i suoi numeri, i suoi riferimenti, ad uso e consumo dei giornalisti della Calabria e non solo.
Alla sua ottava edizione, l’Agenda dei giornalisti della Calabria si conferma quale strumento utile e di facile consultazione per quanti fanno informazione e, viceversa, per coloro che abbiano necessità di stabilire un contatto con la stampa in maniera immediata.
Nell’Agenda dei giornalisti 2017, edita ancora una volta dal Sindacato Giornalisti della Calabria, trovano spazio, oltre a dati e numeri utili, l’elenco aggiornato dei giornalisti, pubblicisti, praticanti e professionisti, iscritti all’Ordine dei Giornalisti della Calabria.
 Quindi le pagine dedicate al Sindacato Giornalisti della Calabria, con tutti i suoi riferimenti, e ai Gruppi di specializzazione (Arga, Ucsi, Unci, Ungp e Ussi). E, ancora, le associazioni e gli istituti nazionali di categoria, ovvero Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), Ordine dei Giornalisti (Odg), Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti (Inpgi), Casagit e Fondo di previdenza complementare.
E poi le istituzioni: come già nelle precedenti edizioni, nell’Agenda dei giornalisti della Calabria 2017 sono ospitate le principali amministrazioni e gli enti pubblici regionali e locali (Regione, Province, Comuni capoluogo con i principali riferimenti), con in più la pagina dedicata Leggi tutto…

Così Giulietti, Lorusso e Parisi costituendosi parte civile al fianco di Federica Angeli

La Fnsi: “Lottiamo insieme ai giornalisti sotto tiro”

Un momento della conferenza stampa di stamane alla Fnsi

ROMA – «I colleghi non sono soli». Il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, ha voluto ribadirlo ancora una volta nel corso della conferenza stampa in cui è stata presentata la costituzione di parte civile della Federazione nazionale della stampa italiana al fianco della giornalista Federica Angeli, minacciata e costretta a vivere sotto scorta per via del suo lavoro di denuncia del malaffare a Ostia.
«La Federazione della stampa, insieme con le Associazioni regionali di stampa, l’Ordine dei giornalisti e le altre associazioni che si battono per la libertà di informazione – ha spiegato il presidente Giulietti – sono vicine a Federica e a tutte le giornaliste Leggi tutto…

Lorusso e Parisi ad Osman: “Combattiamo le stesse battaglie per la libertà di stampa”

Giornalisti: la Fnsi incontra i colleghi della Somalia

Raffaele Lorusso e Carlo Parisi, segretario generale e segretario generale aggiunto della Fnsi, con la delegazione somala

ROMA – Una delegazione di giornalisti somali guidata dal segretario e dal tesoriere del sindacato della Somalia, Omar Faruk Osman e Farah Mohammed Yusuf, e dal tesoriere della Confederazione nazionale dei lavoratori (Festu), Mohammad Musse Mohammud, ha incontrato questa mattina i vertici della Federazione nazionale della stampa italiana. Ad accogliere i colleghi somali sono stati, infatti, il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso, il segretario generale aggiunto Carlo Parisi e il direttore Giancarlo Tartaglia.
Al centro dell’incontro la situazione della libertà di informazione Leggi tutto…

Quella realtà oscura e oppressiva che mina la libera informazione in Calabria

Oragate: false perizie, “signali” e silenzio

Carlo Parisi e Luciano Regolo con i giornalisti dell’Ora davanti alla Prefettura di Cosenza durante l’occupazione

COSENZA – Surreale, pirandelliana, paradossale… Si fa fatica a trovare un aggettivo che descriva sino in fondo la situazione riemersa, ieri al Tribunale di Cosenza, all’udienza del processo che vede imputato lo stampatore Umberto De Rose per l’oramai famigerato Oragate.
Il tecnico Davide Maxwell, specializzato nel funzionamento delle rotative, che annovera tra i suoi clienti consolidati proprio lo stabilimento di De Rose a Montalto Uffugo – lo stabilimento che nella notte tra il 18 e il 19 febbraio 2014 non stampò l’Ora della Calabria recante la notizia di un’inchiesta aperta a carico del figlio del senatore Gentile – davanti al giudice Gallo Leggi tutto…

Clamoroso colpo di scena al processo De Rose. Parisi: “Dichiarazione inquietante”

Guasto all’Ora: “Stilato un rapporto falso”

COSENZA – Non ha avuto un attimo di esitazione Davide Maxwell. «Quel giorno non erano riusciti a stampare il giornale di un editore – dice – e mi chiesero di fare un rapporto dove ho attestato che la macchina non funzionava. Si può dire che ho stilato un rapporto falso».
L’editore in questione è Alfredo Citrigno, chi doveva stampare è Umberto De Rose e il giornale è “L’Ora della Calabria”, diretto da Luciano Regolo. Maxwell è un tecnico che si occupa del funzionamento delle rotative usate per la carta stampata, fra i suoi clienti c’è lo stabilimento tipografico De Rose che nella notte fra il 18 e il 19 febbraio 2014 non mandò in edicola il quotidiano che in prima pagina riportava la notizia di un’indagine a carico di Andrea Gentile (le accuse poi caddero), figlio del senatore Tonino che stava per diventare sottosegretario del governo Renzi (la sua nomina fu stoppata – ma solo temporaneamente – proprio per il clamore suscitato dall’Oragate).
Le parole del tecnico sono state pronunciate all’interno dell’aula del tribunale di Cosenza dove si celebra il processo che vede De Rose imputato per tentata violenza privata relativamente alla mancata uscita dell’Ora. La gravità delle affermazioni fatte dal tecnico Leggi tutto…

Stroncata da una malattia fulminante, aveva 83 anni. I funerali domani a Lauria. Cordoglio del Sindacato dei giornalisti

Morta la madre del giornalista Antonio Cantisani

LAURIA (Potenza) – Si è spenta questa mattina, all’età di 83 anni, stroncata da un male fulminante, Maria Filomena Faraco, adorata mamma del giornalista Antonio Cantisani.
Insegnante, ha vissuto tutta un’esistenza dedicandosi con amore alla famiglia, al lavoro, al genuino e instancabile credo cattolico che l’ha portata a essere sempre attiva operatrice nella sua parrocchia. La piangono il marito, Domenico Cantisani, fratello dell’arcivescovo emerito di Catanzaro, i figli Antonio con la moglie Maria Rita Galati, Marilena con il marito Giovanni Chiarelli e Giambattista con la moglie Maria Michela Mirabelli, i nipoti, Giuseppe, Giandomenico e Ludovico, i parenti tutti, ma anche l’intera comunità di Lauria, sua città natale, che non ne dimenticherà mai la generosità e l’indole solare, con il sorriso sempre pronto e accogliente.
Tutti i valori incrollabili e l’impegno di mamma Mena, come la chiamavano i suoi cari, si ritrovano nel collega Antonio, brillante e rigoroso giornalista, ma anche uomo leale, di buon cuore, tra i più pronti, coraggiosi e costanti anche nella difesa dell’onestà e della libertà dell’informazione durante la vergognosa censura subita dall’Ora della Calabria, di cui Cantisani Leggi tutto…

Il 20 gennaio con Bertolone, Gaspari, Parisi, Soluri e Regolo che presenta l’ultimo libro

A Catanzaro la Giornata dei giornalisti cattolici

CATANZARO – È Catanzaro la città ospite dell’edizione 2017 della “Giornata regionale dei giornalisti cattolici della Calabria” organizzata, come da tradizione, in occasione della Festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
Lo ha deciso la Sezione “Natuzza Evolo” dell’Ucsi Calabria, che annualmente organizza la manifestazione con l’Ordine e il Sindacato Giornalisti della Calabria, quest’anno d’intesa con la Commissione Regionale per la Cultura e le Comunicazioni Sociali, l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace e la Fisc della Calabria.
La celebrazione si svolgerà venerdì 20 gennaio, nella Chiesa del Monte di Catanzaro, con la messa, in programma alle ore 17, presieduta da mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza Episcopale Calabra. Seguirà, alle ore 18.30, nell’aula “Sancti Petri” dell’Arcivescovado, il tradizionale incontro con i giornalisti al quale parteciperanno, oltre all’arcivescovo di Catanzaro, il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, il direttore di “Zenit” e “Frammenti di Pace”, Leggi tutto…

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I 20 anni de “la Repubblica” – Dal sottoscala al piano nobile, senza dormire mai

Smorto, 13 anni alla guida di Repubblica.it

Giuseppe Smorto

ROMA – Il sito è la notizia, il giornale è la firma. Il sito è la squadra, il giornale è l’esaltazione del singolo:l’editoriale, il grande reportage. Questo siamo diventati negli anni dell’esplosione di internet e dei contenuti digitali. In questi anni di indiscutibile leadership e di indimenticabili errori, di una cosa sono sicuro: non abbiamo mai dormito. Quando sono arrivato a Repubblica.it, la redazione era a pianterreno, in una specie di sottoscala.Non era raro accogliere i fattorini che cercavano il portiere, accompagnare all’ascensore i visitatori che si erano perduti.
C’era anche un bancomat: mi scusi, come mai non funziona?
Il bagno era al primo piano: ora, se voi volete fare una newsroom moderna, ricordatevi sempre di mettere un bagno a meno di un minuto dalla postazione. Altrimenti proprio nel momento in cui l’inviato dalla California chiama per dare un aggiornamento, voi sarete andati a lavarvi la faccia. Il corrispondente si arrabbierà e interromperà la comunicazione, il sito non verrà aggiornato. E non c’è niente di più inutile di un sito non aggiornato. Succedeva questo a Repubblica.it nel 2003, dove erano già passati fior di giornalisti. Però, il sito continuava a stare nel sottoscala. Era l’immagine plastica della considerazione Leggi tutto…

La parlamentare del M5S chiede a Scura di ritirare la richiesta di 1 milione di euro

Nesci: “No all’azione legale contro i giornalisti”

Dalila Nesci

Adriano Mollo

VIBO VALENTIA – “È un brutto segnale la richiesta di un milione di euro di danni da parte di Massimo Scura nei confronti del giornalista Adriano Mollo e del direttore del Quotidiano del Sud, Rocco Valenti, ai quali siamo vicini in questa infelice vicenda”. Dalila Nesci, deputata giornalista del M5S, commenta così l’azione legale intrapresa dal commissario per il piano di rientro dal disavanzo sanitario della Calabria, per alcuni articoli sui budget privati.
“Scura – sottolinea la Nesci – doveva chiedere il diritto di replica per argomentare le sue ragioni e chiarirle all’opinione pubblica. Siamo in democrazia, sicché i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono utilizzate le risorse pubbliche, specie in ambito sanitario”.
A giudizio della parlamentare calabrese “il gesto del commissario Scura, che ha tutto il diritto di tutelare i suoi diritti, va comunque nella direzione dell’allontanamento dei cittadini dalle istituzioni.
È fondamentale che la gestione commissariale venga controllata dall’informazione e dalla politica e Leggi tutto…

Parisi (Fnsi) e Soluri (Odg): “Urge approvare la legge contro le querele temerarie”

Diffamazione: 1 milione di euro al giornalista Mollo

Massimo Scura

Adriano Mollo

COSENZA – Una richiesta di risarcimento danni patrimoniali e non pari a 1 milione di euro: è quellapresentata dall’ingegnere Massimo Scura, nominato dal Governo Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro della sanità della Regione Calabria, al giornalista Adriano Mollo, alla testata “Il Quotidiano del Sud” – per il quale Mollo lavora – e al suo direttore Rocco Valenti. Scura contesta gli articoli realizzati da Mollo sul Quotidiano a seguito della pubblicazione dei Dca 80/2015 e 24, 26, 27 e 30 del 2016. In particolare, nella richiesta danni l’ingegner Scura sottolinea “l’ingente e irreversibile discredito” alla sua “reputazione e prestigio istituzionale” per le “ripercussioni sui ruoli pubblici rivestiti”: l’attuale Commissario ad acta della Regione Calabria è anche sindaco del Comune di Alfedena (in provincia dell’Aquila) e gli articoli di Mollo sarebbero stati utilizzati dagli avversari politici nella recente campagna elettorale Leggi tutto…

L’accusa: killeraggio giornalistico. Parisi (Fnsi): “Non c’è pace per la libertà di stampa”. Odg e Sgc: “Inaccettabile caccia alla strega”

Petizione bavaglio contro la giornalista Dell’Acqua

Enza Dell’Acqua

VIBO VALENTIA – L’ultimo dell’anno Enza Dell’Acqua lo ha passato in una caserma dei carabinieri a sporgere denuncia. La cronista dellaredazione di Vibo Valentia de “Il Quotidiano del Sud” è stata vittima di un episodio veramente sgradevole. Nel suo paese, Nicotera, un gruppo di persone si è unito sotto la sigla “Movimento 14 luglio” per raccogliere firme contro di lei e inviarle poi al direttore del suo giornale con l’obiettivo di mandarla a casa. Il motivo, secondo questo documento-petizione, è da ricercare nel fatto che la Dell’Acqua farebbe «scorretta informazione» sulla situazione idrica della città, denunciandone, nei suoi articoli, i problemi. La giornalista è nel mirino già da un po’.
È stata lei, infatti, a scrivere di un elicottero atterrato in paese per il matrimonio del nipote del boss e che ha portato gli sposi proprio in centro, in barba a tutte le procedure di legalità. Una vicenda che portò, nell’ottobre scorso, alle dimissioni del sindaco di Nicotera, Franco Pagano, che, nel recente passato, aveva denigrato la giornalista pubblicamente per la sua conformazione fisica.
Per Enza Dell’Acqua, però, i problemi legati alla sua attività di cronista non sono finiti qui. Un mesetto fa, infatti, la giornalista, insieme a Lia Staropoli, presidente dell’associazione antimafia ConDivisa, è stata vittima di attacchi molto pesanti all’interno di un gruppo Facebook denominato “Al di sopra della legge – Intoccabili autorizzati a delinquere” fondato da persone vicine ad alcune famiglie criminali del vibonese e poi chiuso dalla polizia postale. Tutte queste vicende sono state segnalate Leggi tutto…

Al film di Gabriele Mainetti l’edizione 2016 de “La Primavera del Cinema Italiano”

Premio Federico II a “Lo chiamavano Jeeg Robot”

Giuseppe Citrigno consegna il Premio Federico Ii a Gabriele Mainetti sul palco del Supercinema Modernissimo di Cosenza

COSENZA – È il film di Gabriele Mainetti “Lo chiamavano Jeeg Robot” a vincere l’edizione 2016 del Festival La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II. Il pubblico ha decretato Miglior film l’opera che vedeprotagonista, nei panni di un supereroe ribelle, Claudio Santamaria. A ritirare il Premio Federico II è stato il regista della pellicola pluripremiata, Gabriele Mainetti.
“Lo chiamavano Jeeg Robot” diretto da Gabriele Mainetti e scritto assieme a Nicola Guaglianone, è un trionfo di puro cinema, di scrittura, recitazione, capacità di mettere in scena e ostinazione produttiva, Leggi tutto…

Diario di bordo di un cronista lungo i 495 km dell’A3 a pochi giorni dall’inaugurazione

Salerno-Reggio Calabria: finalmente un’autostrada

REGGIO CALABRIA – È da sempre solo la Salerno-Reggio Calabria, per molti invece è soltanto l’A3, ora in tanti cominciano a chiamarla autostrada. A  pochi giorni dall’inaugurazione, il 22 dicembre, per volontà dell’ex premier Matteo Renzi, che con l’annuncio scatenò una serie di reazioni non tutte positive, da cronista dell’Agi ho percorso nell’ultimo fine settimana i 495 chilometri del tracciato che da Reggio Calabria portano a Salerno e poi le corsie opposte fino alla città Leggi tutto…