Anno V numero
Agenda2014

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La “VII Giornata dell’Informazione in Calabria” nel 40° anniversario del Sindacato Giornalisti della Calabria

Giornalisti, non c’è libertà senza lavoro

Cronaca della prima notte di occupazione della redazione centrale di Rende. Sogni e speranze dei giornalisti in lotta

L’Ora occupata: il “killer” non ci fa più paura

RENDE (Cosenza) – E’ la prima notte di occupazione e tutto scorre senza colpi di scena. Qualcuno dirà meno male! Vero, il fatto, però, è che tutto questo un po’ ci annoia. Veniamo da giorni talmente intensi, difficili, folli e inquietanti che il silenzio della notte quasi ci disorienta. Dovremmo dormire, a volte ci proviamo anche, ma non dura quanto dovrebbe durare. Leggi tutto…

Il direttore Luciano Regolo: “Il nostro lavoro rischia di essere vanificato e la nostra libertà calpestata”

Redazione occupata: è l’Ora della dignità

Lo striscione appeso alle finestre della redazione centrale di Rende occupata dai giornalisti de l’Ora della Calabria”

RENDE (Cosenza) – Un 25 aprile particolare per noi dell’Ora. Mentre, seduto accanto a Carlo Parisi, segretario regionale e vicesegretario nazionale della Fnsi, e ai colleghi del Cdr, parlavo con i giornalisti delle altre testate di quanto stiamo subendo in termini di brutale calpestio delle libertà sindacali, ma anche di incredibile mancanza di rispetto della dignità umana e professionale, per un attimo ho pensato a un’altra “Festa della Liberazione” di tanti anni fa. Leggi tutto…

Il direttore “sconcertato” dalle dichiarazioni del senatore: “C’è un’inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza”

L’Ora, Luciano Regolo: “Gentile sarebbe la vittima?”

Antonio Gentile

Luciano Regolo

COSENZA – Leggo con sconcerto le dichiarazioni del senatore Tonino Gentile riguardo all’Oragate. Continua a definirsi vittima di un “progetto specifico” per le dimissioni da sottosegretario, pensando forse che a causa della cessazione delle pubblicazioni del quotidiano che dirigo non si levi più la voce nel ribadire la verità e quindi sia più facile intorbidare le acque.
Il senatore dimentica che è stata aperta un’inchiesta della Procura di Cosenza su Umberto De Rose, che parlava in quei 16 minuti di telefonata da brivido a nome e per conto della sua famiglia, ma anche sul figlio stesso, Andrea Gentile, protagonista della notizia che si intendeva censurare. Leggi tutto…

Lo hanno deciso i giornalisti del quotidiano calabrese, in assemblea permanente dal 18 aprile

“L’Ora della Calabria”: occupata la redazione

La votazione dei giornalisti per l’occupazione della redazione dell’Ora della Calabria

COSENZA - I giornalisti dell’Ora della Calabria, riuniti in assemblea permanente dallo scorso 18 aprile, al termine della conferenza stampa odierna alla quale ha partecipato il segretario regionale e vicesegretario nazionale della Federazione della Stampa (Fnsi), Carlo Parisi, hanno deciso a larghissima maggioranza di occupare la sede centrale della redazione a Rende. Leggi tutto…

Così il direttore Luciano Regolo alla conferenza stampa con il vicesegretario Fnsi, Carlo Parisi, e i giornalisti

L’Ora della Calabria: “Chi alza la testa, va eliminato”

Simona Musco, Mauro Nastri, Carlo Parisi, Luciano Regolo e Marco Cribari

COSENZA – Il direttore de “L’Ora della Calabria”, Luciano Regolo, e il segretario del Sindacato giornalisti della Calabria e vicesegretario della Fnsi, Carlo Parisi, sono tornati a chiedere, nella conferenza stampa convocata questa mattina, 25 aprile, nella sede di Rende, che gli organi preposti si attivino per dipanare le ombre attorno allavicenda della liquidazione della società editrice C&C. Nelle scorse ore, il liquidatore Giuseppe Bilotta ha comunicato l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo.
Il direttore Luciano Regolo ha ricordato quale «spartiacque» abbia rappresentato l’Oragate, ovvero la mancata andata in stampa dell’Ora il 19 febbraio dopo la telefonata tra l’ex editore Alfredo Citrigno e lo stampatore Umberto De Rose il quale lo aveva invitato a non pubblicare la notizia delle indagini a carico del figlio del senatore Antonio Gentile (poi costretto alle dimissioni da sottosegretario). La prosecuzione della linea intransigente, per una corretta informazione, è stata fondamentale per la libertà di stampa in una regione in cui «nulla è come appare».
Regolo ha lamentato la mancata comunicazione delle iniziative che riguardavano Leggi tutto…

“Quali intrecci si nascondono dietro il tracollo della società C&C?”. Domani conferenza stampa a Rende

I giornalisti dell’Ora: “Parola alla Magistratura”

RENDE (Cosenza) – “E’ stata ufficializzata, alla vigilia del 25 aprile, l’ennesima beffa per i giornalisti dell’Ora della Calabria (già Calabria Ora). Il liquidatore Giuseppe Bilotta ha prima comunicato il godimento delle ferie forzate per quindici giorni e, a strettissimo giro, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per la totalità dei dipendenti della C&C, società editrice del quotidiano”.
Lo afferma l’Assemblea dei giornalisti de “l’Ora della Calabria”, sottolineando che “si sta consumando un grave raggiro nei confronti dei lavoratori poiché non ci risulta che il piano delle ferie sia stato concordato col direttore” e che “il comportamento del liquidatore nominato da Citrigno è sempre più inaccettabile”.
“A questo punto – sottolinea il Cdr – auspichiamo che la Magistratura chiarisca al più presto tutti i contorni di questa torbida vicenda e tutti gli intrecci che si nascondono dietro il tracollo di una società nata solo un anno e mezzo fa. L’aspetto che non ci convince è Leggi tutto…

Attivata la procedura per 66 giornalisti e poligrafici. Carlo Parisi (Fnsi): “Vergognosa provocazione. Non tralasceremo nulla”

L’Ora della Calabria licenzia tutti i lavoratori

Carlo Parisi e Luciano Regolo

RENDE (Cosenza) – “Una vergognosa provocazione che impone l’attivazione di tutte le procedure giudiziarie finalizzate a fare piena luce su una vicenda nata male e finita nel peggiore dei modi”. A 24 ore dall’incontro con il Comitato di redazione e il direttore de “l’Ora della Calabria”, Luciano Regolo, assistiti dal vicesegretario nazionale Fnsi, Carlo Parisi, e dall’avv. Mariagrazia Mammì dell’Ufficio legale del Sindacato Giornalisti della Calabria, il liquidatore del “Gruppo Editoriale C&C”, Giuseppe Bilotta, ha comunicato l’attivazione della procedura ex legge 223/91 art. 4 e 24 per il licenziamento collettivo di tutto il personale dipendente, ovvero di 66 lavoratori, dei quali una sessantina di giornalisti.
“Sbattere in questo modo la porta in faccia a 66 lavoratori che, tra vessazioni e sacrifici di ogni genere, esclusivamente grazie al loro onesto lavoro hanno dato dignità al giornale  – afferma il vicesegretario della Fnsi, Carlo Parisi – rispecchia evidentemente lo «stile» di un soggetto, il liquidatore Giuseppe Bilotta, che  nella sua “comunicazione preventiva” Leggi tutto…

Decreto penale per 8 tra direttori e cronisti dei quotidiani “Gazzetta del Sud”, “Quotidiano della Calabria” e “Calabria Ora”

Giornalisti condannati senza essere avvisati

REGGIO CALABRIA – Un decreto penale di condanna, con conversione della pena detentiva in una pena pecuniaria compresa tra i 1.500 euro e i 3.000 euro ciascuno, è stato emesso dal gip di Salerno, Maria Zambrano, nei confronti di otto giornalisti, accusati di aver pubblicato «atti e documenti – si legge nelle imputazioni formulate dal pm di Salerno, Rocco Alfano – per i quali, al momento della loro pubblicazione, anche se non più coperti da segreto istruttorio, vigeva ancora il divieto di pubblicazione».
I giornalisti avevano pubblicato, a partire dal mese di gennaio del 2013, notizie attinte da un’ordinanza dell’ufficio gip del Tribunale di Salerno (già notificata agli indagati e ai loro difensori e già impugnata dall’accusa al Tribunale del Riesame Leggi tutto…

A 89 anni era ancora corrispondente da Ardore della “Gazzetta del Sud”. Il cordoglio del Sindacato e dell’Ucsi

Addio Nicola Chinè, cronista sino alla fine

Nicola Chinè

ARDORE (Reggio Calabria) – Si è spento a Torino, all’età di 89 anni, Nicola Chinè, storico corrispondente da Ardore del quotidiano Gazzetta del Sud. Nato ad Ardore il 5 gennaio 1925, Attilio Nicola Chinè era iscritto nell’elenco pubblicisti dell’Ordine ed al Sindacato Giornalisti della Calabria dal 6 luglio 1996, aggiungendo, così, alla sua attività di direttore didattico Leggi tutto…

Il direttore Luciano Regolo e il vicesegretario nazionale della Fnsi, Carlo Parisi, fanno il punto

Il liquidatore de “L’Ora” minaccia i licenziamenti

Il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro: “Pieno sostegno alla lotta dei giornalisti e del loro sindacato”

“Chiudere L’Ora è intimidire la libertà di stampa”

Francesco Cavallaro

ROMA – La Cisal esprime il pieno sostegno alla lotta in corso dei lavoratori de “L’Ora della Calabria”  costretti a presidiare la sede della redazione ed auspica una soluzione rapida della vertenza con il reperimento delle risorse necessarie alla continuazione delle pubblicazioni del quotidiano, assicurando così il ripristino di quel servizio informativo alla Calabria riconosciuto sia per la sua efficace e moderna qualità professionale che per il rispetto di una tradizionale impostazione di indipendenza politica tipica di quelle voci “fuori dal coro”, purtroppo sempre più rarefatte nello scenario editoriale italiano.
L’assenza dalle edicole de “L’Ora della Calabria”, un giornale che fino ad oggi ha saputo raccontare la Calabria, i suoi problemi e le sue speranze con un occhio attento e libero,  intercettando le storie e le criticità che spesso non trovano spazio nel mondo dell’editoria, rappresenta un momento estremamente buio della storia dell’informazione nella nostra regione ed una grave intimidazione alla libera informazione.
Oggi più che mai difendere il posto di lavoro e la libertà d’informazione è un obiettivo che non può sfuggire a nessuno, soprattutto se si tiene presente che quando si spegne una voce libera è una grave perdita perché il rischio è di far perdere l’occupazione a tantissimi lavoratori.
Così come del resto sostenuto, tra gli altri, dal Sindacato Giornalisti della Calabria che, attraverso il suo segretario regionale, Carlo Parisi,  sottolinea che “La chiusura sembra un atto ritorsivo, un’inutile e dannosa prova di forza che indebolisce ulteriormente il circuito della stampa libera in Calabria”. Leggi tutto…

Il direttore: “Sindacato dei giornalisti e redazione portano avanti tutte le azioni possibili per salvare il giornale”

“L’Ora”, Regolo: “E’ un sopruso, non molliamo”

Luciano Regolo

CATANZARO – Il quotidiano “L’Ora della Calabria” stamattina non è in edicola. Dopo la conclusione dei tre giorni di sciopero proclamati venerdì scorso, il giornale diretto da Luciano Regolo ha cessato ufficialmente le pubblicazioni, come anticipato dal liquidatore Giuseppe Bilotta in una mail spedita alla redazione il 18 aprile. Oscurato anche il sito internet del giornale. Leggi tutto…

Il segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina: “Solidarietà a direttore e giornalisti”

“L’Ora”, così si calpesta la libera informazione

Ignazio Messina

ROMA – “Esprimo piena solidarietà e vicinanza al direttore de ‘L’Ora della Calabria’, Luciano Regolo, e ai giornalisti del quotidiano”.
Lo afferma, in una nota, il segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina, che incalza: “E’ assurdo che i diritti di chi si batte quotidianamente per garantire un’informazione libera, corretta e trasparente vengano calpestati in questo modo. E’ grave, infatti, che senza alcuna motivazione ai giornalisti de ‘L’Ora della Calabria’ sia stato impedito di svolgere il loro prezioso lavoro, visto che il liquidatore ha ordinato lo sgombero dei locali in affitto e il ritiro delle attrezzature”.
“Ci auguriamo – aggiunge Messina – che questa incresciosa vicenda venga risolta e che i giornalisti possano continuare ad informare i cittadini, anche attraverso quelle inchieste, guidate dalla ricerca della verità, che sono evidentemente scomode per qualcuno”.
“Non ci stanchiamo di ricordare che stiamo parlando non solo della tutela di un diritto sacrosanto, come quello del lavoro, ma anche – conclude il segretario dell’Idv – del diritto-dovere Leggi tutto…