Anno VIII numero
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Agenda2017

I giornalisti rivendicano il pagamento delle spettante arretrate e garanzie per il futuro

Cronache delle Calabrie: sciopero ad oltranza

COSENZA – Sciopero ad oltranza dei giornalisti del quotidiano Cronache delle Calabrie, che rivendicano il pagamento delle spettanze arretrate e garanzie per il futuro del giornale. L’assemblea dei giornalisti, riunita oggi a Cosenza, ha infatti deciso che, alla scadenza delle dieci giornate di sciopero proclamate d’intesa con il Sindacato Giornalisti della Calabria, la protesta proseguirà ad oltranza, ovvero fin quando saranno saldate le spettanze pregresse. Nel contempo, auspicando che la situazione si chiarisca in tempi stretti, l’assemblea si dichiara “disponibile ad incontrare la proprietà sin da subito per programmare insieme l’indispensabile rilancio della testata”.
Lo sciopero è iniziato il 13 aprile scorso a causa del mancato pagamento del quarto stipendio sui sette maturati dai dipendenti, mentre la maggior parte dei collaboratori non ha mai percepito neppure un centesimo.
Da otto giorni, dunque, il quotidiano uscito nelle edicole calabresi lo scorso 25 ottobre manca dalle edicole evidenziando il momento di crisi che sta attraversando Leggi tutto…

Venerdì 21 aprile il servizio pubblico seguirà la giornata calabrese per la legalità

Anche la Rai a San Luca per dire “no alle mafie”

SAN LUCA (Reggio Calabria) – Una giornata per ribadire la cultura della legalità e una nuova iniziativa per rinnovare l’impegno dello Stato nella lotta alle mafie. Venerdì 21 aprile Rai seguirà gli appuntamenti organizzati a San Luca (il paese in provincia Reggio Calabria noto, purtroppo, alle cronache per fatti legati alla criminalità organizzata che qui ha un solo nome: ‘ndrangheta) da istituzioni e associazioni – in primis il Ministero dell’Istruzione e quello delle Pari Opportunità e la Prefettura di Reggio Calabria – contro la criminalità organizzata.
Il servizio pubblico prosegue nel suo impegno accanto alle realtà che quotidianamente Leggi tutto…

Proboviro del Sindacato Giornalisti, fondò nel ’72 quella che poi divenne Telediogene

Addio Elio Diogene, padre di radio e tv di Crotone

Elio Diogene

CROTONE – All’età di 72 anni il giornalista Elio Diogene è deceduto a Crotone all’Ospedale civile San Giovanni di Dio, dov’era ricoverato. Diogene lascia la moglie Donatella Coppola, anche lei giornalista, la mamma in età molto avanzata e due sorelle. Giornalista professionista iscritto all’Ordine della Calabria dal 9 aprile 1992, dal 2006 era componente del Collegio dei Probiviri del Sindacato Giornalisti della Calabria. Elio Diogene aveva cominciato a scrivere sul periodico cittadino “Magna Grecia”. Intanto, come corrispondente da Crotone, avviava le prime collaborazioni col quotidiano “Il Mattino”. Successivamente fu corrispondente per “La Gazzetta del Sud” e “Oggi Sud” (presso il quale successivamente svolse il praticantato) e “Il Domani”. Scrisse per il settimanale “Cronaca Vera”, collaborò alla testata giornalistica di “Telespazio” e, con servizi di cronaca dalla Calabria, all’inizio delle trasmissioni di “Canale 5” e “Rete 4”.
Elio Diogene fu tra i primi a credere nella radiofonia locale, per questo avviò nel 1972 le trasmissioni di “Radio Libera 102”, iniziativa che negli anni sarebbe cresciuta fino a diventare nel 1980 “Radio Tele Libera”. Tutti nel Crotonese la identificavano come la Tv di Diogene. Così, già nei fatti, il nome fu cambiato in “Telediogene”, dall’inconfondibile logo che tratteggiava la figura del filosofo che si guardava intorno facendosi luce con la lanterna in mano.
“Telediogene” è tuttora fra le emittenti locali più seguite, grazie all’impronta data da Elio ai servizi: «Fare parlare prima la gente – raccomandava da direttore responsabile ai suoi collaboratori – su tutti gli aspetti della vita della comunità». È la lezione che resta di Elio Diogene: un impegno limpido per un’informazione sempre e comunque dalla parte dei cittadini.
La redazione di “Giornalisti Italia” è vicina alla collega Donatella Coppola e ai familiari di Elio. I funerali del giornalista si svolgeranno a Crotone nella Chiesa dell’Immacolata alle ore 15 di mercoledì 19 aprile.  (giornalistitalia.it)

Il giornalista e scrittore a bordo della nave “Nos Prudence” con altri 649 disperati

Erri De Luca “migrante” sbarca a Reggio Calabria

Erri De Luca

REGGIO CALABRIA – Due sbarchi di migranti sono avvenuti oggi in provincia di Reggio Calabria. Nel porto del capoluogo alle 7,30 è giunta la nave “Nos Prudence” di Medici senza frontiere, con a bordo 649 migranti. Tra loro 63 donne e 4 bambini piccoli e un osservatore d’eccezione, il giornalista e scrittore.
I migranti sono stati soccorsi nel corso di 4 distinti salvataggi, tutti effettuati venerdì 14 aprile a 25 miglia al largo delle coste libiche. I migranti erano a bordo di gommoni, uno dei quali in condizioni particolarmente precarie. Inoltre l’imbarcazione di Msf ha eseguito il trasferimento di altri 128 migranti soccorsi dalla nave “See Eye” di un’altra Ong.
Nello stesso giorno la nave Aquarius di Msf (sbarcata ieri a Pozzallo in Sicilia) ha soccorso altre 5 imbarcazioni, per un totale di 1.163 migranti. Fortunatamente non si registrano casi sanitari particolarmente gravi. Mentre la macchina dei soccorsi era impegnata a prestare assistenza al porto, un secondo sbarco è avvenuto sulle coste di Melito Porto Salvo, dove è giunto un barcone con altri 79 migranti, che sono stati successivamente accompagnati al porto di Reggio Calabria per le visite sanitarie e il fotosegnalamento. Erri De Luca si è imbarcato sulla Prudence lunedì scorso. È una nave allestita Leggi tutto…

Violate e svuotate le caselle di posta elettronica di quasi tutti i giornalisti

Attacco hacker al Corriere della Calabria

LAMEZIA TERME (Catanzaro) – “Attacco hacker al Corriere della Calabria”. A denunciarlo è lo stesso giornale diretto da Paolo Pollichieni che ha sporto denuncia alla Polizia Postale segnalando la violazione degli indirizzi mail di quasi tutti i giornalisti della testata calabrese.
“Nella maggior parte dei casi – spiega il Corriere della Calabria – le caselle di posta sono state svuotate”. Agli investigatori della Polizia Postale, dunque, il compito di “individuare al più presto il pirata informatico responsabile dell’attacco”. (giornalistitalia.it)

Quattro giorni per il mancato pagamento degli stipendi e l’incertezza sul futuro

Cronache delle Calabrie da oggi in sciopero

COSENZA – Situazione esplosiva a Cronache delle Calabrie, da oggi in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi e la situazione di grande incertezza sul futuro del giornale. Da oggi a martedì 18 aprile i giornalisti incrociano le braccia attuando, così, le prime 4 giornate di sciopero delle 10 affidate al Sindacato Giornalisti della Calabria dall’Assemblea dei redattori esasperati dal mancato pagamento del quarto stipendio sui sette maturati dai dipendenti, mentre la maggior parte dei collaboratori non hanno mai visto neppure un centesimo.
Il quotidiano uscito nelle edicole calabresi lo scorso 25 ottobre registra, dunque, un nuovo clamoroso evento che sottolinea il momento di crisi che sta attraversando la testata edita dalla To Press srl di Francesco Armentano (già editore di Cronache del Garantista, oggi in liquidazione, e già agente pubblicitario per Calabria Ora e altre testate nazionali).
Dopo il licenziamento del direttore Paolo Guzzanti (che proprio a Giornalistitalia.it ha dichiarato di non essere stato pagato da mesi) e le dimissioni per giusta causa di quattro giornalisti (il vicecaporedattore centrale Francesco Veltri, la redattrice regionale Serafina Morelli, il caposervizio della redazione di Cosenza Francesco Cangemi e la responsabile della cronaca nera e giudiziaria Simona Musco), i colleghi che hanno continuato a garantire l’uscita del giornale, con carichi di lavoro e turni massacranti, hanno detto basta non solo al ritardo negli stipendi, ma anche alla situazione d’incertezza che regna in merito ai tempi e alle modalità di ingresso dei nuovi soci che avrebbero manifestato interesse per Cronache delle Calabrie. Situazione che, naturalmente, grava anche sulle spalle dell’ex caporedattore Francesco Graziadio, promosso direttore dopo l’uscita di Guzzanti. Sulla prima pagina di oggi, dunque, un comunicato congiunto dell’Assemblea dei giornalisti e del Sindacato Giornalisti della Calabria spiega le ragioni della protesta Leggi tutto…

Il giornalista Rai scagionato con formula piena: regolari i suoi esami universitari

Assolto Pino Nano dopo 5 anni di calvario

Pino Nano (Foto Giornalistitalia.it)

ROMA – “Assolto perché il fatto non sussiste”. Si conclude, così, con la più ampia formula di assoluzione, il calvario del giornalista Pino Nano, caporedattore centrale dell’Agenzia Nazionale della Tgr a Roma, giàcaporedattore della Sede Rai della Calabria. Quasi cinque anni di attesa, con l’infamante accusa di aver sostenuto alcuni esami in maniera irregolare, lontano dal lavoro al quale ha dedicato la sua vita con grande passione e professionalità. A pronunciare la sentenza è stato il giudice monocratico del Tribunale di Cosenza, Urania Granata, che ha assolto il giornalista Pino Nano nell’ambito dell’inchiesta “Centodieci e lode” sull’Università della Calabria. La richiesta dell’assoluzione viene, per la seconda volta, direttamente dal Pubblico Ministero Antonio Bruno Tridico che, nel 2012, aveva aperto di fatto un’inchiesta sui falsi esami della Facoltà di Lettere dell’Unical. Nel calderone generale finisce anche il giornalista, Leggi tutto…

A Milano il II Festival dei Diritti Umani, a Torino la decima Giornata della memoria

Libertà di stampa: il 3 maggio a Reggio Calabria

L’edizione 2016 della Giornata mondiale della libertà di stampa organizzata da Fnsi e Sgc il 3 maggio a Reggio Calabria con Giuseppe Gulletta, Raffaele Lorusso, Carlo Parisi, Marco Minniti, Nicola Marini e Giuseppe Soluri (Foto Giornalistitalia.it)

ROMA – Anche quest’anno la Federazione Nazionale della Stampa Italiana sceglie Reggio Calabria per celebrare la XXIV Giornata mondiale della libertà di stampa. Mercoledì 3 maggio, nell’Auditorium Nicola Calipari di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, Fnsi e Sindacato Giornalisti della Calabria, con la collaborazione di Odg, Inpgi e Casagit, daranno vita ad una manifestazione nazionale, nell’ambito della quale si terranno due eventi formativi sui temi della libertà di stampa, Leggi tutto…

Una vicenda che dopo 25 anni presenta ancora lati irrisolti e per molti versi oscuri

Antonio Cannone svela i misteri del caso Aversa

Antonio Cannone

LAMEZIA TERME (Catanzaro) – “Il caso Aversa tra rivelazioni e misteri” (Falco Editore, euro 15, Ebook € 4,99) è il nuovo libro del giornalista Antonio Cannone su una vicenda che, a distanza di 25 anni, nonostante una verità giudiziaria accertata, continua a presentare lati irrisolti e per molti versi oscuri.
Il libro percorre la vicenda a partire dalle dichiarazioni dei due pentiti della Sacra Corona Unita, Chirico e Speciale che si auto-accusarono del duplice omicidio del sovrintendente della Polizia di Stato, Salvatore Aversa, e della moglie Lucia Precenzano avvenuto a Lamezia il 4 gennaio del 1992.
A parte le confessioni dei due pentiti pugliesi, sono raccolte anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia lametini.
Una vicenda segnata dalle prime affermazioni, rivelatesi poi false, di Rosetta Cerminara che indicò in due persone, innocenti, gli autori del duplice delitto. Insieme alla prefazione del noto storico dei fenomeni mafiosi, Enzo Ciconte, il contributo del giornalista Gianfranco Manfredi che scrive di “caso-limite di ordinaria ingiustizia” e del famoso penalista, Leggi tutto…

L’Assemblea contesta all’editore il mancato confronto e i 3 stipendi su 6 non pagati

Guzzanti, i giornalisti bacchettano Armentano

L’editore Francesco Armentano (Foto Giornalisti Italia)

COSENZA – Abbiamo assistito, nelle ultime ore, al cambio di direttore della nostra testata Cronache delle Calabrie, alle dichiarazioni dell’editore Francesco Armentano in merito a ciò e alle parole dell’ex direttore Paolo Guzzanti. Come assemblea dei giornalisti di Cronache delle Calabrie non potevamo non comunicare, anche e soprattutto, pubblicamente ai lettori il nostro punto di vista in merito agli accadimenti che riguardano il giornale per cui lavoriamo.
Situazioni sfuggite di mano nelle ultime ore, decisioni prese e poi revocate senza confronto con l’assemblea dei giornalisti che, nonostante i pesanti problemi, ha garantito con scrupolo e sacrificio l’uscita in edicola di Cronache delle Calabrie. Era necessario un ampio confronto perché non può essere motivo di licenziamento di un direttore la partecipazione o meno ad un convegno. Avremmo voluto discutere insieme a tutti i protagonisti di questa vicenda di linea editoriale, avremmo voluto essere messi al corrente dell’interruzione della trattativa che dava per imminente l’ingresso di nuovi soci nella proprietà del giornale.
Ci dispiace che con l’ormai ex direttore Paolo Guzzanti le cose non siano andate per come preventivato all’inizio di questa avventura editoriale. Un nome prestigioso del giornalismo italiano che decide di tornare a lavorare in Calabria, come fece agli inizi della sua carriera, è stata per noi una grande occasione di confronto. Un confronto che, purtroppo, è durato troppo poco; un confronto che avremmo voluto più costante in redazione. Il direttore Guzzanti ha affermato di non essere più tornato in redazione per i problemi economici causati dal mancato pagamento delle spettanze da parte dell’editore. Una situazione di cui abbiamo preso atto e anche con rammarico perché, ribadiamo, ci sarebbe piaciuto parlare in un’assemblea dei giornalisti con lui, l’editore e i collaboratori di questa testata. L’occasione è mancata.
Questo giornale, come tanti in Italia purtroppo, ha dei problemi di solidità economica. Problemi che, rispetto al quadro prospettatoci Leggi tutto…

Giornalista indagato dalla Procura di Taranto per una notizia sul delitto Scazzi

Rischia il processo per non rivelare la fonte

Sarah Scazzi

CATANZARO – L’Ordine dei Giornalisti della Calabria esprime incredulità e sconcerto per la vicenda che coinvolge il collega Filippo Marra Cutrupi, 47 anni, il quale rischia di essere rinviato a giudizio per il reato di falsa testimonianza avendo opposto il segreto professionale alla richiesta di rivelare la fonte di una notizia pubblicata dall’agenzia di stampa per la quale lavora. Filippo Marra Cutrupi aveva seguito per la sua testata tutta la vicenda dell’omicidio di Sarah Scazzi e, tra le altre notizie, aveva pubblicato quella relativa alla richiesta di una rogatoria internazionale avanzata dalla Procura di Taranto all’autorità giudiziaria tedesca per l’audizione di una persona che la Procura riteneva “informata dei fatti”.
La notizia, peraltro, era stata pubblicata già da vari giornali locali e da altre testate. Interrogato su quella che la Procura di Taranto riteneva una “fuga di notizie” e richiesto di rivelare la fonte, Filippo Marra Cutrupi aveva opposto il diritto/dovere professionale di non rivelare la fonte stessa. Ora il pubblico ministero della Procura di Taranto, Lanfranco Marazia, gli ha notificato una informazione di garanzia con avviso di conclusione delle indagini preliminari invitandolo a nominare un difensore e, se lo ritiene, a chiedere di rendere interrogatorio.
Va ricordato che il segreto professionale dei giornalisti è finalizzato a garantire i canali informativi del professionista al fine di portare vantaggio alla libertà e alla completezza della informazione. Il segreto giornalistico non è, dunque, Leggi tutto…

Licenziato da direttore di “Cronache delle Calabrie” poco dopo il rinnovo della fiducia

Paolo Guzzanti non ci sta: “Sfruttato e non pagato”

Paolo Guzzanti

COSENZA – “Licenziato? Aggiungiamo pure sfruttato, da quattro mesi non pagato da un editore che, infinite volte, mi ha annunciato l’esecuzione di bonifici mai arrivati”. È un Paolo Guzzanti amareggiato, ma per nulla rassegnato, quello sbarcato ieri a Fiumicino, di ritorno dagli Stati Uniti e con destinazione Cosenza, dopo la “sorpresa” del licenziamento da direttore del quotidiano “Cronache delle Calabrie”, avvenuto poche ore dopo la fiducia scritta ricevuta dall’editore Francesco Armentano.
“Confermo la fiducia al direttore. Buon lavoro a tutti” aveva, infatti, risposto Armentano alla richiesta di chiarimenti di Guzzanti che, ignaro della rimozione dall’incarico, continuava a ricevere dalla redazione sms ed e-mail di solidarietà.
Una storia paradossale in un Paese normale, ma non in Calabria dove spesso, purtroppo, la realtà supera la più fervida delle immaginazioni. Giovedì abbiamo, infatti, raccontato il cambio al vertice del quotidiano, con la promozione del caporedattore Francesco Graziadio, sulla scorta delle notizie comunicate dall’editore Armentano al direttore di Giornalistitalia.it, Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Fnsi, senza avere la possibilità di raccogliere la testimonianza del diretto interessato in volo dall’America.
Oggi vi raccontiamo l’altra faccia della medaglia che, purtroppo, oltre che confermare – quantomeno in materia di bonifici – che il lupo perde il pelo ma non il vizio, evidenzia quanto il Sindacato Giornalisti della Calabria abbia avuto ragione nel prevedere, sia alla vigilia del debutto di Cronache del Garantista, naufragato con Armentano, che alla vigilia del debutto di Cronache delle Calabrie, l’amaro destino, Leggi tutto…

Cambio al vertice del quotidiano: il caporedattore al posto di Paolo Guzzanti

Cronache delle Calabrie: Graziadio direttore

Francesco Graziadio

COSENZA – Cambio al vertice del quotidiano regionale Cronache delle Calabrie. La direzione del giornale passa da Paolo Guzzanti al caporedattore Francesco Graziadio. Il quotidiano edito dalla To Press di Francesco Armentano, già proprietario di Cronache del Garantista (oggi in liquidazione), sceglie di cambiare la direzione che Guzzanti ha garantito fin dal primo giorno d’uscita in edicola, il 25 ottobre 2016. “Una scelta non facile, ma obbligata – spiega Armentano a Giornalisti Italia – per un giornale che, non essendo ancora riuscito a raggiungere gli obiettivi diffusionali che si era prefissato, non è più nelle condizioni di avvalersi di un direttore prestigioso come Paolo Guzzanti.
Dovendo, inoltre, fare i conti con un mercato pubblicitario in forte crisi, ho dovuto privilegiare il pagamento degli stipendi dei redattori”.
Stipendi, comunque, ancora in forte ritardo, tant’è che il 27 gennaio scorso l’Assemblea dei giornalisti ha proclamato lo stato di agitazione, affidato al Sindacato Giornalisti della Calabria un pacchetto di dieci giorni di sciopero, da utilizzare nel caso in cui l’azienda non rispetti il pagamento degli stipendi, e sollecitato il rispetto degli accordi relativi agli investimenti e allo sviluppo previsti nel piano editoriale della testata». Su quest’ultimo punto l’editore Armentano si dice, comunque, “fiducioso sull’ingresso, in tempi brevi, di nuovi soci che garantiranno Leggi tutto…

A 7 mesi senza sospensione condizionale su querela del sindaco di Cosenza

Diffamazione aggravata: condannato Carchidi

Mario Occhiuto

COSENZA – «Il Giudice monocratico del Tribunale di Cosenza, Enrico Di Dedda, ha oggi emesso sentenza di condanna a sette mesi di reclusione (pena alquanto rigorosa, per il titolo del reato), senza sospensione condizionale, nei confronti di Gabriele Carchidi, perché ritenuto responsabile del delitto di diffamazione aggravata in danno del sindaco Mario Occhiuto, per aver pubblicato su sito informatico espressioni ingiuriose nei confronti dello stesso primo cittadino di Cosenza, quali: “Occhiuto… con le sprangate che sa assestare sulla testa di chi lo contesta… il Sindaco più squallido e viscido della storia”».
Lo rende noto il Comune di Cosenza evidenziando che «Carchidi è stato condannato anche al risarcimento del danno, da liquidare in separato giudizio civile, nonché al pagamento delle spese di costituzione, e ad una provvisionale, in favore del sindaco Occhiuto, costituitosi parte civile, liquidata in € 3.000,00».
«Con la stessa sentenza, – spiega il Comune di Cosenza – il dottor Di Dedda ha assolto Carchidi e Michele Santagata da altre imputazioni di diffamazione con la formula ‘per non aver commesso il fatto’, sol perché non si è raggiunta la piena prova dell’attribuibilità, ai predetti, degli scritti diffamatori, ed in un caso per mancanza dell’elemento psicologico».
Il sindaco Occhiuto, giornalista pubblicista, è stato assistito nel processo dall’avvocato Nicola Carratelli. «Si è chiuso, così, il procedimento di primo grado Leggi tutto…

Le deposizioni di giornalisti e poligrafici all’udienza per il fallimento del quotidiano

Calabria Ora e l’onnipresenza di Piero Citrigno

Piero Citrigno

COSENZA – La presenza costante di Piero Citrigno, l’ingerenza nelle decisioni redazionali e il demansionamento di Carmine Calabrese: sono stati questi i temi affrontati ieri nel corso dell’udienza per il fallimento del quotidiano “Calabria Ora”.
Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero distratto illecitamente fondi dichiarando il fallimento delle società e danneggiando i creditori. Sul banco degli imputati ci sono gli imprenditori cosentini Piero Citrigno e Fausto Aquino e gli amministratori delle società di Citrigno, ovvero Rosanna Grillo, Tommaso Funari e Massimo Zimbo.
Davanti al collegio presieduto dal giudice Enrico Di Dedda ieri hanno sfilato i giornalisti che hanno lavorato per Citrigno e che hanno raccontato gli anni in redazione. Il pm Giuseppe Cava ha chiesto e ottenuto l’acquisizione dei verbali già resi da giornalisti e poligrafici, ovvero Saverio Paletta, Luigi Guido, Francesco Altomonte, Guido Scarpino, Carmine Calabrese, Dino Giordano, Antonio Basile e Giampaolo Furriolo. Le difese hanno, però, rivolto alcune domande per precisare dichiarazioni già rese in passato. Drammatica la testimonianza di Calabrese, che si è costituito parte civile al processo, Leggi tutto…