Anno VI numero
Agenda2015

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Il 19 e 20 giugno a Reggio Calabria l’Assemblea regionale dei giornalisti freelance iscritti alla Fnsi

Elezione Commissione lavoro autonomo

REGGIO CALABRIA – Si svolgerà venerdì 19 giugno e sabato 20 giugno, dalle ore 10 alle ore 18, l’Assemblea regionale dei lavoratori autonomi iscritti al Sindacato Giornalisti della Calabria.
L’ha convocata il Consiglio Direttivo del Sindacato Giornalisti della Calabria per l’elezione di 1 componente della Commissione nazionale lavoro autonomo e 2 delegati all’Assemblea nazionale lavoro autonomo e di 5 componenti della Commissione regionale lavoro autonomo.
Hanno diritto di voto e possono essere eletti tutti i giornalisti professionali e collaboratori iscritti al Sindacato Giornalisti della Calabria da almeno 6 mesi che, iscritti alla Gestione Separata dell’Inpgi, percepiscono esclusivamente redditi da lavoro autonomo, abbiano versato all’Inpgi il contributo soggettivo sul reddito dichiarato, non usufruiscono del sussidio di disoccupazione né di trattamento pensionistico. Leggi tutto…

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Domani alle ore 16 nel rione Archi Cep. Eseguita l’autopsia che chiarirà le cause del decesso

A Reggio i funerali del giornalista Pino Anfuso

Pino Anfuso

REGGIO CALABRIA – Si svolgeranno domani, venerdì 5 giugno, i funerali del giornalista Pino Anfuso, morto nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorso nel reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria a causa di un’embolia. Dopo l’esposto della moglie Marisa Barbaro alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, con la richiesta di fare luce su una morte così assurda, ieri sera è stata eseguita l’autopsia.
Ai primi di maggio, il telecineoperatore della Testata Giornalistica Rai della Calabria, a Genova per partecipare al matrimonio di un parente, a causa di una caduta aveva riportato la frattura della tibia che gli era stata ricomposta dai medici dell’ospedale ligure. Sempre a Genovagli era stato applicato un tutore e somministrato della seleparina, anticoagulante prescritto in questi casi per scongiurare il rischio embolia.
Tre settimane dopo, rientrato a Reggio Calabria per riprendere servizio nella sede reggina della Rai, Pino Anfuso ha accusato un malore per il quale è stato immediatamente richiesto l’intervento dell’ambulanza del 118. Giunto agli Ospedali Riuniti, è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva nel quale, fino al momento Leggi tutto…

“Un prestigioso riconoscimento alla reggina per l’impegno profuso a favore della cultura”

La giornalista Lucia Federico Cavaliere al Merito

Lucia Federico

REGGIO CALABRIA – C’è anche la giornalista reggina Lucia Federico, responsabile della Comunicazione Territoriale di Poste Italiane in Calabria, tra i neo Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana insigniti ieri dal prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, in occasione delle celebrazioni della 69ª Festa della Repubblica.
“Un prestigioso riconoscimento non soltanto all’attività professionale, – commenta, emozionata, Lucia Federico – ma anche all’impegno profuso nel tempo a favore della cultura”.
L’Onorificenza conferita dal Capo dello Stato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, è destinata, infatti, a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e Leggi tutto…

Per la deputata-giornalista calabrese “la politica non può limitarsi a manifestare solidarietà”

Dalila Nesci: “Tutelare l’informazione in Calabria”

Dalila Nesci

ROMBIOLO (Vibo Valentia) – “Sono preoccupata per l’intimidazione subita dal giornalista del “Quotidiano del Sud”, Nicola Costanzo, caporedattore della redazione vibonese, cui con un biglietto recapitato a casa è stato chiesto di non scrivere, addirittura con minaccia di sparo. È necessario mantenere alta la guardia, per impedire che la stampa calabrese sia condizionata o, peggio ancora, bloccata”. Lo dichiara la deputata-giornalista del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, che insieme al Meet Up di Rombiolo (Vv), comune d’origine di Costanzo, esprime vicinanza al giornalista.
“Costanzo e gli altri colleghi che ricevono segnali del genere – aggiunge la deputata calabrese – sappiano chenon sono da soli. La politica, tuttavia, non può limitarsi a manifestare solidarietà, ma deve impegnarsi di fatto per tutelare l’informazione, che in Calabria è fondamentale”.
“Da giornalista – sottolinea Dalila Nesci – sento il dovere di rilanciare con forza il tema della libertà di stampa in Calabria, perché ancora oggi chi racconta i territori Leggi tutto…

Le vili minacce anonime a Nicola Costanzo, nella sostanza, sono indirizzate a chi rifiuta il bavaglio

Noi giornalisti non disposti a farci i fatti nostri

Rocco Valenti

CASTROLIBERO (Cosenza) – Per quelle due o tre persone che ancora pensano che in Calabria, tutto sommato, la mafia è poca cosa, quanto accaduto nel Vibonese a un nostro giornalista è molto emblematico. E lo è ancor di più per quelle persone (questa volta non sono due o tre, ma almeno qualche centinaio di migliaia) che ritengono, o si illudono, che è mafia solo quella che spara e traffica cocaina a livello planetario.
Il tenore del messaggio recapitato nell’abitazione di Nicola Costanzo, persona perbene e giornalista del Quotidiano che lavora nella redazione di Vibo, è la dimostrazione che la mafia (chiamatela ’ndrangheta o come vipare) è molto più diffusa di quanto le periodiche radiografie degli investigatori lasciano ritenere.
“Con questi articoli hai seccato, fatti i fatti tuoi altrimenti ti sparo”: chi ha scritto questo concetto, in dialetto (forse anche forzatamente in dialetto), indirizzandolo al nostro giornalista, probabilmente non appartiene a quella mafia delle pagine di cronaca, dal momento che il nostro giornalista non si occupa di cronaca nera o giudiziaria.
Di sicuro è un mafioso nella sostanza, oltre ad essere poco attento, dal momento che se lo fosse non avrebbe indirizzato quel biglietto al nostro giornalista. Già, perché Nicola Costanzo è un nostro giornalista, che peraltro non scrive per il gusto di impicciarsi dei fatti (e misfatti) degli altri, ma semplicemente fa il suo lavoro. Uno di noi, uno di tanti. Se anche non si occupa di arresti e processi, gli sarà capitato di scrivere qualcosa che ha dato fastidio. Capita anche a chi non scrive della mafia “ufficiale”. E quello che l’anonimo signore (si fa per dire) non capisce, o finge di non capire, è che di quelle “cose” se ne sarebbe occupato un altro di noi, quand’anche Nicola non lo avesse fatto. Leggi tutto…

Lettera anonima a casa del cronista del Quotidiano del Sud. Carlo Parisi: “L’ennesima vigliaccata”

Minacce al giornalista Nicola Costanzo: “Ti sparo”

Nicola Costanzo

VIBO VALENTIA – Vile intimidazione al giornalista Nicola Costanzo, 38 anni, in servizio nella redazione di Vibo Valentia del Quotidiano del Sud.
Non si occupa di cronaca nera e giudiziaria, ma nella buca delle lettere della sua abitazione di Rombiolo ha trovato una busta a lui indirizzata con un foglio A4 contenente un inequivocabile avvertimento in dialetto. Tradotto in italiano e depurato dalle espressioni volgari, questo il messaggio: “Con questi articoli hai rotto le scatole. Fatti i fatti tuoi o ti sparo”.
Nicola Costanzo ha immediatamente denunciato il fatto e consegnato la lettera alla Questura di Vibo Valentia, che ha aperto un fascicolo controignoti chiedendo al giornalista copia degli articoli scritti negli ultimi mesi. L’azione investigativa è finalizzata, infatti, ad accertare chi possa sentirsi “infastidito” dagli articoli del giornalista vibonese.
“Piena e convinta solidarietà a Nicola Costanzo ed  a tutti i colleghi del Quotidiano del Sud viene espressa dal segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi, secondo il quale “l’ennesima anonima vigliaccata non riuscirà certo a intimorire o condizionare il lavoro di quanti, con serietà, onestà e professionalità, tra mille sacrifici contribuiscono a garantire Leggi tutto…

Una morte così assurda deve essere chiarita in tutti gli aspetti. Esposto alla Procura. Si farà l’autopsia

Rinviati i funerali del giornalista Pino Anfuso

Pino Anfuso

REGGIO CALABRIA – Una morte così assurda deve essere chiarita in tutti i suoi aspetti. Pertanto, sarà effettuata l’autopsia per chiarire le cause dell’improvvisa scomparsa del giornalista Pino Anfuso, 53 anni. La moglie Marisa Barbaro, infatti, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria chiedendo di accertare le cause del decesso.
Il telecineoperatore della Testata Giornalistica Rai della Calabria, morto stanotte a Reggio Calabria, da venerdì scorso era ricoverato nel reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria a causa di un’embolia.
A Genova, nei primi giorni di maggio, per partecipare ad un matrimonio, per una caduta aveva riportato la frattura della tibia. Ricomposta la frattura, i medici dell’ospedale ligure gli avevano applicato un tutore e somministrato della seleparina, anticoagulante Leggi tutto…

Stroncato da un’embolia. Gli avevano ricomposto una frattura a Genova. Profondo cordoglio del Sindacato

Morto il giornalista Rai Pino Anfuso, aveva 53 anni

Pino Anfuso

REGGIO CALABRIA – Il giornalista professionista Pino Anfuso, 53 anni, telecineoperatore della Testata Giornalistica Rai della Calabria, è morto stanotte a Reggio Calabria. Da venerdì scorso era ricoverato nel reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria a causa di un’embolia.
A Genova, nei primi giorni di maggio, per partecipare ad un matrimonio, per una caduta aveva riportato la frattura della tibia. Ricomposta la frattura, i medici dell’ospedale ligure gli avevano applicato un tutore e somministrato della seleparina, anticoagulante prescritto in questi casi per scongiurare il rischio embolia.
Tre settimane dopo, rientrato a Reggio Calabria per riprendere servizio nella sede reggina della Rai, Pino Anfuso ha accusato un malore per il quale è stato immediatamente richiesto l’intervento dell’ambulanza del 118. Giunto agli Ospedali Riuniti, è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva nel quale, fino al momento del decesso, è stato vigile.
Nato a Messina il 31 luglio 1961, Giuseppe Anfuso era giornalista professionista iscritto all’Ordine della Calabria dal 14 ottobre 1993. La sua passione per la fotografia e le riprese televisive negli anni Ottanta lo avevano, infatti, avvicinato prima al mondo dell’emittenza locale, poi a quello della Tgr Rai, che lo aveva assunto come telecineoperatore facendogli poi sostenere l’esame di idoneità professionale.
Una morte assurda per un giornalista innamorato della vita in tutte le sue sfaccettature. Sposato con Marisa Barbaro e padre di due figlie adolescenti, Alessandra e Federica, grazie alla passione per le fotografie e le riprese televisive era, infatti, riuscito a coronare il suo sogno di poter fare il lavoro che amava.
Grande appassionato di motociclismo, amava partecipare, con il Multistrada Team, a competizioni agonistiche in sella alla sua Ducati Multistrada 1200. Nel Leggi tutto…

Il 6 giugno a Cassano Ionio la consegna del riconoscimento con la collaborazione del quotidiano Giornalisti Italia

Premio Troccoli Magna Graecia a Franco Abruzzo

Franco Abruzzo

CASSANO IONIO (Cosenza) – È Franco Abruzzo il vincitore del XXIX Premio Troccoli Magna Graecia per il Giornalismo organizzato dal mensile “Prospettive meridionali” e dal Centro Ricerche e Studi economici e sociali per il Mezzogiorno di Lauropoli con la collaborazione del quotidiano Giornalisti Italia (www.giornalistitalia.it). Lacerimonia di consegna avverrà sabato 6 giugno, alle ore 18, al Teatro Comunale di Cassano Ionio.
Calabrese di nascita (Cosenza il 3 agosto 1939) e lombardo d’adozione (è residente a Sesto San Giovanni), Francesco Abruzzo, laureato in Scienze politiche, giornalista professionista dal 3 febbraio 1963, ha ricoperto importanti incarichi professionali e istituzionali: cronista giudiziario e caposervizio de “Il Giorno”, caposervizio Interni, redattore capo centrale e articolista de “Il Sole 24 Ore”; presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia (dal 15 maggio 1989 al 7 giugno 2007), vicepresidente del Cup (Comitato unitario delle professioni) di Milano.
Docente di diritto dell’informazione all’Università Iulm di Milano, insegna anche Storia del giornalismo all’Università degli studi di Milano Bicocca ed è autore del “Codice Leggi tutto…

Cristina Iannuzzi e Pasquale Motta (LaC) convocati nell’ex comando dei vigili. Carlo Parisi: “Siamo alla frutta”

Vibo Valentia: il Comune vuole punire i giornalisti

Cristina Iannuzzi

Pasquale Motta

VIBO VALENTIA – Inaudito! “L’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia ha una burocrazia ridotta all’osso. Due soli dirigenti: Adriana Teti e l’ex comandante della Polizia Municipale, comunque dirigente di settore, Filippo Nesci, a cui, tra l’altro, il prefetto ha revocato anche la licenza di pubblicasicurezza”.
A denunciare le “anomalie” nell’organigramma del Comune di Vibo Valentia è stata, nei giorni scorsi, l’emittente televisiva LaC nel corso di una trasmissione dedicata alla tribuna politica che ha visto protagonisti i candidati a sindaco della città calabrese capoluogo di provincia.
“Qualcuno, però, sembra non averla presa bene, – raccontano i giornalisti de LaC – tant’è che, come se fosse investito di poteri di polizia giudiziaria, e non lo è,  il dirigente comunale Filippo Nesci ha convocato a mezzo raccomandata due giornalisti de LaC”: Cristina Iannuzzi, volto storico della tv vibonese, fiduciario di Redazione e consigliere del Sindacato Giornalisti della Calabria, e Pasquale Motta, inviato speciale. Leggi tutto…

Il senatore scomparso l’8 dicembre era un vero difensore della libertà di stampa

Murmura, il politico che non tollerava i bavagli

Antonino Murmura

VIBO VALENTIA – Chi si aspettava la tristezza, o peggio la noia, che di solito scandiscono le commemorazioni dei notabili locali, l’altra sera a Vibo Valentia, avrà avuto una piacevolissima sorpresa. Si commemorava la figura el’impegno di Antonino Murmura, giurista, più volte senatore e con incarichi ragguardevoli in diverse commissioni bicamerali, scomparso lo scorso 8 dicembre, festa dell’Immacolata, alla quale era stato sempre devoto, ma in quella discrezione tipica del vero credente.
I relatori di spicco, la location (alla sede della Camera di Commercio nel complesso del Valentianum, in una rinnovata, elegante e funzionale sala congressi che porta il nome del politico vibonese), il pubblico folto e partecipe sino al termine del dibattito, protrattosi oltre le tre ore, il tema scelto per la discussione, “Etica, politica e cultura”, tutto ha contribuito a fare di quest’evento un’occasione viva, un segno di speranza per chi crede ancora in un risveglio della Calabria.
A cominiciare dall’iniziativa presentata in apertura del convegno: la Fondazione Antonino Murmura (è stata già costituita l’Associazione con un ragguardevole e nutrito comitato scientifico, che ne perseguirà la creazione in tempi rapidi) il cui fine è non soltanto coltivare Leggi tutto…

Al Congresso di Fiesole premiato il lavoro svolto sul territorio con il Sindacato Giornalisti della Calabria

Unci, Calabria al fianco di Alessandro Galimberti

L’intervento di Francesco Votano al XX Congresso nazionale dell’Unci

Alessandro Galimberti

FIESOLE (Firenze) – Il racconto degli ottimi risultati raggiunti negli anni dal “Premio Votano” e del significato preoccupante del “caso Pantano” è entrato nel dibattito del congresso nazionale dell’Unci.
La delegazione calabrese, composta da Andrea Musmeci, Agostino Pantano e Francesco Votano, ha partecipato ai lavori offrendo contributi importanti per la stesura del documento congressuale a sostegno della nuova presidenza di Alessandro Galimberti.
“La conoscenza del mondo dei media promossa da 13 anni a Reggio Calabria col premio dedicato alla memoria di Gino Votano – ha spiegato Galimberti – è un risultato che l’Unci vuole replicare in altre regioni, perché è un modello che esalta il rapporto proficuo che deve essistere tra giovani generazioni e il mondo del giornalismo”.
Partendo dalla critica al contesto politico in cui sembra maturare un Leggi tutto…

L’intervento di Carlo Parisi (Fnsi) al IX Congresso Confederale della Cisal a Rimini

Editoria: Renzi, il Governo che smentisce sé stesso

L’intervento di Carlo Parisi al IX Congresso Confederale della Cisal a Rimini

RIMINI – “Il lavoro che non c’è”. Nel tema del IX Congresso Confederale della Cisal c’è il dramma di un Paese, il nostro Paese, devastato da una crisi senza precedenti che mette in ginocchio le imprese e lascia per stradamigliaia di lavoratori, spesso – purtroppo – anche a causa di un uso distorto degli ammortizzatori sociali che, invece di costituire un’occasione di rilancio, finiscono per diventare mero strumento di riduzione Leggi tutto…