Anno VII numero
Agenda2016

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Stroncato da un infarto, aveva 55 anni. Ha dedicato la sua vita a Reggio Calabria

Addio Antonio Franco, sindacalista e giornalista

REGGIO CALABRIA – Stroncato da un infarto, è morto a Reggio Calabria Antonio Franco, sindacalista di punta prima della Cisnal, poi dell’Ugl, funzionario della Regione Calabria e giornalista pubblicista. Nato a Melito Porto Salvo il 10 settembre 1961, Antonio Michele Franco era iscritto all’Ordine della Calabria dal 28 ottobre 2006. La camera ardente è stata allestita nella sala Consiliare del Comune di Reggio Calabria, a Palazzo San Giorgio, che per tanti anni lo ha visto protagonista di importanti battaglie in favore della città. Nipote e collaboratore più fidato del senatore missino Ciccio Franco, protagonista della Rivolta del 1970 per Reggio Capoluogo, era molto noto in città per la sua militanza e l’attiva partecipazione politica nella fila della destra reggina. Agli inizi degli anni Novanta ha guidato l’opposizione nel Consiglio Comunale di Reggio Calabria contro l’allora sindaco Italo Falcomatà. Nell’Ugl è stato anche segretario regionale confederale. “Profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Franco” viene espresso dal segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, anche a nome del Sindacato Giornalisti della Calabria, che ne ricorda “le straordinarie doti umane e professionali. Antonio – ricorda Parisi – si è sempre speso senza risparmio di energie, con coraggio, Leggi tutto…

Il presidente Giuseppe Rotta annuncia l’attivazione del nuovo canale di segnalazione

Abusi sui minori: servizio del Corecom Calabria

Giuseppe Rotta

Giuseppe Rotta

REGGIO CALABRIA – “Il fenomeno della violenza, sia fisica che psicologica, a danno di bambini e adolescenti in età minorile ha assunto negli ultimi anni proporzioni veramente allarmanti sia a livello locale che nazionale e tale da non poter essere più osservato nel suo autonomo svilupparsi o ad iniziative isolate e sporadiche nel tempo”. Il giornalista Giuseppe Rotta, presidente del Corecom Calabria annuncia, così, l’attivazione del servizio di segnalazione degli abusi sui minori da parte del Comitato regionale per le comunicazioni della Regione Calabria del quale fanno, inoltre, parte il vicepresidente Massimiliano Cileone e il segretario Frank Mario Santacroce. “Osservando ed analizzando i messaggi che arrivano dai media in ogni occasione di eventi del genere – sottolinea Rotta – non si può fare a meno di rilevare come la prevalente attenzione dei massaggi si concentrino sulla vittima di violenza o di abuso”. Per il presidente del Corecom Calabria “è evidente e fuori discussione che non si vuole minimamente mettere in discussione il libero esercizio del diritto di cronaca da parte di giornalisti ed editori, quanto porre la questione dell’effetto che il messaggio ripetuto, concentrato e diffuso, avendo, come si diceva sopra prevalentemente ad oggetto le dinamiche, i fatti, la vita privata e familiare della vittima”. “Questo tipo di messaggio – ricorda Rotta – produce, per una complessa consequenzialità ampiamente studiata e conosciuta dagli esperti del settore non solo l’effetto di spostare l’attenzione dell’informazione che l’impatto emotivo sulla vittima, Leggi tutto…

Condannato a quattro mesi di reclusione l’ex editore di Calabria Ora per violenza privata

Caso Bozzo: condannato Piero Citrigno

Pietro Citrigno

Alessandro Bozzo

COSENZA – Piero Citrigno condannato a quattro mesi di reclusione per violenza privata nei confronti di Alessandro Bozzo. Sono passate da poco le 14 quando il giudice del Tribunale di Cosenza, Francesca De Vuono, pronuncia la sentenza durante il processo che vede l’ex editore di Calabria Ora imputato per il reato di violenza privata nei confronti del giornalista Alessandro Bozzo, che manca da questa terra dal 15 marzo 2013, giorno in cui ha deciso di lasciare tutte le persone che gli volevano bene. Ci vorranno 90 giorni per conoscere le motivazioni della sentenza in un processo nato quando la famiglia di Alessandro ha consegnato i diari del cronista quarantenne dove lui appuntava tutto ciò che gli accadeva al lavoro, pagine in cui emerge tutta la sua amarezza per le decisioni e gli avvenimenti che accadevano all’interno dell’azienda per cui lavorava. In aula ci sono il padre, la madre e la sorella di Alessandro insieme ad alcuni colleghi e amici e a una delegazione di Libera. Al momento della sentenza non c’è Citrigno in aula. Un processo che ha visto sul banco dei testimoni tanti giornalisti Leggi tutto…

Il sindaco di Melito e lo stupro di gruppo. Ecco perché il Servizio Pubblico non si tocca

Parisi (Fnsi): “Vergognoso attacco alla Tgr Rai”

La giornalista professionista Giusy Utano

Giuseppe Meduri

MELITO PORTO SALVO (Reggio Calabria) – Vergogna dopo vergogna, a Melito Porto Salvo, il Comune più meridionale dell’Italia continentale, trenta chilometri a Sud di Reggio Calabria, teatro della contestata violenza sessuale di gruppo ai danni di una tredicenne, che ha portato all’arresto di sette persone sulla scorta della ricostruzione effettuata dalla Procura di Reggio Calabria, nei confronti di: Giovanni Iamonte (30 anni), figlio del boss della ’ndrangheta Remigio Iamonte, Daniele Benedetto (21 anni), Pasquale Principato (22 anni), Michele Nucera (22 anni), Davide Schimizzi (22 anni), Lorenzo Tripodi (21 anni), Antonio Verduci (22 anni). La Procura ha, inoltre, disposto l’applicazione di altre due misure cautelari: nei confronti di un diciottenne, G.G., che all’epoca dei fatti (dalla fine del 2013 all’estate 2015) era minore e che, pertanto, è stato portato in una comunità, mentre a Domenico Mario Pitasi, accusato solo di favoreggiamento personale, è stato imposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria. Violenza aggravata dai reati di atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata, atti persecutori, lesioni personali aggravate e di favoreggiamento personale. La fiaccolata organizzata, venerdì sera, dalla stazione ferroviaria al municipio di Melito Porto Salvo, avrebbe dovuto rappresentare uno scatto di dignità per il paese di circa 14 mila abitanti, ma soprattutto un‘attestazione di solidarietà nei confronti della ragazzina stuprata dall’ignobile branco. Invece, vi hanno partecipato meno di cinquecento persone, Leggi tutto…

Assolto il giornalista calabrese a cui il magistrato chiese 100mila euro di risarcimento

Claudio Cordova non diffamò il giudice Mollace

Francesco Mollace

Claudio Cordova

COSENZA – Il giornalista Claudio Cordova, trentenne pubblicista reggino, è stato assolto perché “il fatto non sussiste” dall’accusa di aver diffamato il magistrato Francesco Mollace, per anni in servizio nel distretto giudiziario di Reggio Calabria e oggi sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma. Il Tribunale Monocratico di Cosenza, presieduto da Francesca De Vuono, lo ha infatti assolto con formula piena: lo stesso pubblico ministero, Giuseppe Cozzolino, aveva richiesto l’assoluzione perché l’articolo contestato rispettava i tre capisaldi su cui si fonda il diritto di cronaca. Verità, continenza e interesse pubblico. Cordova – che attualmente dirige il giornale on line il Dispaccio –  rispondeva di un articolo pubblicato nel settembre 2012 su “Il Quotidiano della Calabria”, testata giornalistica per cui Cordova lavorava in quegli anni. In quel testo, si dava conto delle risultanze dell’inchiesta “Assenzio-Sistema”, che alcune settimane prima aveva scoperchiato le infiltrazioni della ‘ndrangheta nella grande distribuzione di Reggio Calabria. Tra le carte dell’inchiesta, vi erano anche le Leggi tutto…

Il direttore della Tgr Rai della Basilicata è morto oggi a Sibari. Aveva 64 anni

Stroncato da un malore Fausto Taverniti

SIBARI (Cosenza) – È morto oggi a Sibari, per un malore improvviso, il giornalista Fausto Taverniti. Aveva 64 anni.  Dal 2011 ricopriva il ruolo di direttore della sede regionale della Rai della Basilicata. Laureato in Scienze politiche e giornalista professionista, Taverniti ha ricoperto più volte Leggi tutto…

Il Sindacato Giornalisti: “Chi sfrutta e non paga rovina i lavoratori e le aziende sane”

Calabria, tolleranza zero con i pirati dell’editoria

Carlo Parisi

REGGIO CALABRIA – “L’annuncio di nuove iniziative editoriali, nuove trasmissioni televisive, nuove testate on line non deve indurre a credere che nuove opportunità di lavoro e nuovi spazi di democrazia si materializzino improvvisamente in Calabria creando occupazione e informazione di qualità”. Lo afferma Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, sottolineando che “ben vengano tutte le iniziative editoriali possibili, ma nel pieno rispetto delle regole, delle leggi e, soprattutto, della dignità umana e professionale dei giornalisti e della libera concorrenza, che non può e non deve tradursi in concorrenza sleale nei confronti delle aziende che, con sacrifici enormi e in tempo di grave crisi, fanno quotidianamente i salti mortali per garantire stipendi e contributi e pagare i fornitori”.
Non a caso, fa notare Carlo Parisi, il Consiglio direttivo del Sindacato Giornalisti della Calabria nella sua ultima riunione ha approvato all’unanimità un ordine nel giorno in cui “nel rinnovare il proprio, incondizionato, impegno al fianco di tutti i colleghi che subiscono inammissibili condizioni di sfruttamento”, rinnova l’appello a “continuare a segnalare giornali, emittenti radio-televisive, testate on line, uffici stampa, che non pagano stipendi e contributi; editori che offrono compensi offensivi della dignità e della professionalità di chi lavora; situazioni di ricatto, pretestuose Leggi tutto…

L’avv. Lorenzo Gatto aveva chiesto al giornalista 50mila euro di risarcimento danni

Michele Inserra, trionfa il diritto di cronaca

Michele Inserra

COSENZA – Ci sono voluti cinque anni, ma alla fine il diritto di cronaca ha prevalso, ancora una volta, sull’ennesima querela temeraria nei confronti di un giornalista. E non poteva essere altrimenti, considerato che Michele Inserra, come tanti bravi colleghi, è da sempre impegnato a fare semplicemente il proprio mestiere di cronista.
Il giudice della II Sezione Civile del Tribunale di Cosenza. Andrea Palma, ha infatti rigettato la richiesta di risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa avanzata dall’avvocato Lorenzo Gatto, che pretendeva 50mila euro dal giornalista Michele Inserra, attuale caposervizio della cronaca di Cosenza del Quotidiano del Sud.
I fatti risalgono al 22 luglio 2011 quando il giornalista aveva pubblicato sull’allora Quotidiano della Calabria un articolo ritenuto “diffamatorio” dall’avvocato del Foro di Reggio Calabria, tanto da chiedere la condanna di Inserra, dell’allora direttore  Matteo Cosenza (erroneamente indicato quale responsabile) e della società editrice Finedit Finanziaria Editoriale srl, difesi dall’avv. Teresa Faillace.
Una sconfitta su tutta la linea, quella dell’avvocato Gatto, condannato a pagare le spese processuali quantificate in 4024,20 euro, oltre rimborso spese forfetarie, cpa e iva.
Già il 12 febbraio 2015, era stato revocato il provvedimento con il quale il precedente giudicante aveva disposto l’integrazione del contraddittorio in confronto di Emanuele Giacoia, direttore responsabile all’epoca dei fatti. Il giudice aveva, infatti, osservato che “la verifica circa l’identità del direttore responsabile dell’epoca ben poteva essere operata prima della instaurazione del giudizio, sicché l’esigenza di estensione della causa al terzo non può ritenersi correlata alle difese svolte dai convenuti”.
Adesso, il Tribunale di Cosenza ha, pertanto, ritenuto la domanda “infondata non solo in confronto di Matteo Cosenza, il cui ruolo di direttore responsabile all’epoca dei fatti non è stato dimostrato, pur essendo l’attore gravato dal relativo onere, trattandosi di elemento costitutivo della pretesa, ma anche in confronto di Michele Inserra, autore dell’articolo, e della società editrice del giornale”.
Il Tribunale di Cosenza evidenzia, infatti, che “i brani dell’articolo Leggi tutto…

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Un riconoscimento allo spirito di servizio di Maurizio D’Ottavio e Francesco Bottone

Premio “Il Pontile” all’Eco dell’Alto Molise

Maurizio D’Ottavio (a sinistra) e Francesco Bottone con la targa del Premio nazionale Il Pontile

TREBISACCE (Cosenza) – È L’Eco dell’Alto Molise e Vastese (www.ecoaltomolise.net), giornale on line diretto da Maurizio D’Ottavio, il vincitore della III edizione del Premio nazionale “Il pontile”, promosso dall’omonima associazione presieduta da Pino Carelli.
In una bella serata dedicata a “I Borghi antichi del meridione” a Tresbisacce, in provincia di Cosenza, Leggi tutto…

Si è spento, all’età di 81 anni, il giornalista crotonese che aveva coniugato arte e sport

Peppino Messinetti, una vita per il giornalismo

Giuseppe Messinetti

CROTONE – Si è spento nelle prime ore di oggi,all’età di 81 anni, il giornalista crotonese Peppino Messinetti. Nato il 3 agosto 1935, laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista iscritto all’Ordine della Calabria dal 22 giugno 1973, la carriera di Peppino Messinetti è cominciata con le prime corrispondenze per il Giornale di Calabria e Calabria Oggi; quindi le collaborazioni con Adnkronos, La Stampa, L’Ora, La Sicilia.
Ha diretto i settimanali locali Il Diario del Crotonese, Il Rossoblù ed Il Krò. È stato addetto stampa del F.C. Crotone nelle stagioni 1999-2001. Attento ai cambiamenti intervenuti nella professione, all’inizio degli anni ’70 Peppino Messinetti mise a disposizione delle prime reti televisive private la sua esperienza: con Quarto Canale prima, e poi con Rti, quindi per molti anni a Videocalabria. Ha vinto il premio Gazzetta dello Sport Illustrata per la migliore didascalia, il Premio Sila, il Premio Pino d’Oro e il Premio Pericle. Nel 2009 ha pubblicato il libro “Dalla Marinella a Via Cutro” sulla storia del calcio a Crotone, edito da “Briefing”.
Il sindaco di Crotone Ugo Pugliese ha diffuso un messaggio nel quale ricorda: “Perdiamo un grande crotonese, ma non perdiamo il suo importante lascito culturale. Lo conserveremo come enorme patrimonio di questa città. Tutta la comunità crotonese si stringe al dolore della famiglia”.
Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, esprime “profondo cordoglio alla famiglia ed ai colleghi crotonesi per la perdita di un pioniere dell’informazione in una terra indubbiamente difficile e troppo spesso emarginata”. I funerali di Peppino Messinetti si terranno domani Leggi tutto…

Carlo Parisi (Fnsi): “L’ennesima querela temeraria si è risolta in una bolla di sapone”

Francesca Lagatta ha solo fatto la giornalista

Francesca Lagatta

PAOLA (Cosenza) – L’indagine esiste e il giudice sentenzia che la giornalista Francesca Lagatta non ha diffamato nessuno. Finisce con un punto a favore della libertà di informare il contenzioso fra la Banca di Credito Cooperativo di Verbicaro e la giornalista Francesca Lagatta, pubblicista di Praia a Mare, che ha raccontato di un controllo della Guardia di Finanza presso l’istituto di credito e di un’indagine della Procura di Paola. Proprio un giudice paolano, Giuseppina Vecchione, nell’esaminare la richiesta di “emissione di un provvedimento atipico di urgenza”, ha stabilito che la giornalista non ha diffamato nessuno e ha confermato l’esistenza di un’inchiesta. Il giudice ha sottolineato, infatti, che “dagli atti di causa è emerso che vi sono indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Paola” e ha disposto che la Bcc di Verbicaro paghi le spese processuali Leggi tutto…

Intesa Corecom Calabria e Sindacato Giornalisti: stop a sfruttamento e aziende pirata

Tv, soldi pubblici solo a chi rispetta le regole

Carlo Parisi e Giuseppe Rotta sottoscrivono il protocollo d’intesa tra il Sindacato Giornalisti della Calabria e il Corecom

REGGIO CALABRIA – Protocollo d’intesa tra il Corecom Calabria e il Sindacato Giornalisti della Calabria sull’assegnazione dei contributi alle emittenti televisive locali. Un accordo che, puntando a rendere ancora più rigorosi i controlli e le verifiche di alcuni elementi di valutazione per l’assegnazione dei contributi alle emittenti televisive locali. Leggi tutto…

Gli Uffici dell’Assostampa, dell’Inpgi e della Casagit, in via Biagio Camagna 28 a Reggio Calabria, riapriranno lunedì 29 agosto

Ferie Sindacato Giornalisti della Calabria

REGGIO CALABRIA – Gli Uffici dei Sindacato Giornalisti della Calabria, dell’Ufficio di Corrispondenza Inpgi della 15ª Circoscrizione e della Consulta Casagit della Calabria rimarranno chiusi per ferie da lunedì 8 a venerdì 26 agosto.
Gli Uffici di via Biagio Camagna 28, a Reggio Calabria, riapriranno regolarmente lunedì 29 agosto con i consueti orari: dal lunedì al venerdì  dalle ore 8.30 alle Leggi tutto…

Carlo Parisi (Fnsi) sul caso Sagas: “I colleghi hanno fatto semplicemente, ancora una volta, il loro lavoro”

Crotone, la strana prassi di intercettare i giornalisti

L’Aeroporto “Pitagora” Sant’Anna di Crotone

CROTONE – Il rapporto fra giornalismo e magistratura ha radici antiche e solide. Sono proprio i pubblici ministeri, molte volte, a sottolineare quanto sia importante il ruolo svolto dai giornalisti nel contrasto alla criminalità, giustoper citare un esempio fra tanti. Leggi tutto…